La musica dalla A alla Zeta Tutti i nomi delle note sarde
Oggi col giornale il secondo volume: da Fabrizio De André a Luna Melis Nell’enciclopedia di Giacomo Serreli canzoni, band e personaggi dell’isola
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Tutta la musica della Sardegna dal 1960 a oggi concentrata in tre ricchissimi libri: oggi è in edicola con La Nuova Sardegna il secondo volume di “Boghes e sonos”, l’opera realizzata da Giacomo Serreli ed edita dalla Fondazione Maria Carta. Ben 1751 schede sulla produzione musicale isolana nell’arco di sessant’anni. L’ultimo volume sarà in edicola col giornale domenica 3 gennaio 2021, sempre a 8,50 euro più il prezzo del quotidiano.
Che cosa troverete nelle oltre 600 pagine di questo secondo libro? Seguendo rigorosamente l’ordine alfabetico, dopo la A-C del primo volume, si parte dalla D e si arriva alla M. La voce iniziale è dedicata a Giancarlo D’Amico, cantante e produttore cagliaritano, quella conclusiva a My Nerd Pride, nome d’arte del musicista iglesiente Alessio Atzori. Ma l’artista più celebre preso in esame è ovviamente Fabrizio De André, mentre alla M una voce è dedicata a Luna Melis, la ragazza di Uta protagonista di una edizione di X Factor. “Boghes e sonos” non finisce mai di suscitare e appagare curiosità, saltando da una voce all’altra, da un volume all’altro.
La collana proposta dalla Nuova è un enorme calderone ribollente di suoni, note, melodie che in misura diversa e nelle forme più disparate, dal pop al rock, dal jazz al blues, dal rap ai ritmi tradizionali, negli ultimi 60 anni hanno fatto da colonna sonora alla storia dell’isola. Era necessario mettere ordine in questa vastissima produzione espressiva, e Serreli – giornalista, critico ed esperto musicale – l’ha fatto. Con un censimento della musica sarda che non indaga solo sugli artisti e sui vari ambiti espressivi, ma anche su rassegne, concorsi, festival, programmi radio e tv, etichette discografiche, film e documentari.
«In realtà una base c’era già – racconta Serreli –. Il primo lavoro di catalogazione delle maggiori realtà operanti nell’isola nell’ambito musicale l’avevo già fatto con “Sardegna rock” nelle edizioni del 1991 e ’93. Poi era arrivato “ Boghes e sonos” nel 2003 ma in una forma divisa in capitoli seguendo un ordine più o meno cronologico. Da allora a oggi ha sempre continuato a seguire la scena sarda andando a scoprire tutto ciò che si muoveva nell’ambiente e anche fuori dai confini non solo italiani. Le sorprese sono state tante e ho sentito il bisogno di rivedere ciò che già avevo messo in ordine ma soprattutto di ampliare il discorso alle realtà più recenti, alle principali iniziative culturali che si tengono in Sardegna, dando conto anche delle strutture indispensabili alla produzione musicale come le case discografiche e gli studi di registrazione».
«Ciò che volevo venisse fuori – ha spiegato Serreli – è un’opera consultabile per ogni curiosità ma anche per avere una visione d’insieme di ciò che la musica ha rappresentato per la nostra terra in questi ultimi 60 anni». Sono tanti anche i musicisti sardi che operano nella penisola, in Europa o in altre parti del mondo citati in “ Boghes e sonos”.
I tre libri sono stati presentati al teatro Verdi nel corso di una serata trasmessa su Isola Tv, Tele Sardegna e sui profili Facebook di Nuova Sardegna, Fondazione Maria Carta e Comune di Bitti. Tanti e di alto livello gli artisti che si sono esibiti sul palco. (r.c.)
Che cosa troverete nelle oltre 600 pagine di questo secondo libro? Seguendo rigorosamente l’ordine alfabetico, dopo la A-C del primo volume, si parte dalla D e si arriva alla M. La voce iniziale è dedicata a Giancarlo D’Amico, cantante e produttore cagliaritano, quella conclusiva a My Nerd Pride, nome d’arte del musicista iglesiente Alessio Atzori. Ma l’artista più celebre preso in esame è ovviamente Fabrizio De André, mentre alla M una voce è dedicata a Luna Melis, la ragazza di Uta protagonista di una edizione di X Factor. “Boghes e sonos” non finisce mai di suscitare e appagare curiosità, saltando da una voce all’altra, da un volume all’altro.
La collana proposta dalla Nuova è un enorme calderone ribollente di suoni, note, melodie che in misura diversa e nelle forme più disparate, dal pop al rock, dal jazz al blues, dal rap ai ritmi tradizionali, negli ultimi 60 anni hanno fatto da colonna sonora alla storia dell’isola. Era necessario mettere ordine in questa vastissima produzione espressiva, e Serreli – giornalista, critico ed esperto musicale – l’ha fatto. Con un censimento della musica sarda che non indaga solo sugli artisti e sui vari ambiti espressivi, ma anche su rassegne, concorsi, festival, programmi radio e tv, etichette discografiche, film e documentari.
«In realtà una base c’era già – racconta Serreli –. Il primo lavoro di catalogazione delle maggiori realtà operanti nell’isola nell’ambito musicale l’avevo già fatto con “Sardegna rock” nelle edizioni del 1991 e ’93. Poi era arrivato “ Boghes e sonos” nel 2003 ma in una forma divisa in capitoli seguendo un ordine più o meno cronologico. Da allora a oggi ha sempre continuato a seguire la scena sarda andando a scoprire tutto ciò che si muoveva nell’ambiente e anche fuori dai confini non solo italiani. Le sorprese sono state tante e ho sentito il bisogno di rivedere ciò che già avevo messo in ordine ma soprattutto di ampliare il discorso alle realtà più recenti, alle principali iniziative culturali che si tengono in Sardegna, dando conto anche delle strutture indispensabili alla produzione musicale come le case discografiche e gli studi di registrazione».
«Ciò che volevo venisse fuori – ha spiegato Serreli – è un’opera consultabile per ogni curiosità ma anche per avere una visione d’insieme di ciò che la musica ha rappresentato per la nostra terra in questi ultimi 60 anni». Sono tanti anche i musicisti sardi che operano nella penisola, in Europa o in altre parti del mondo citati in “ Boghes e sonos”.
I tre libri sono stati presentati al teatro Verdi nel corso di una serata trasmessa su Isola Tv, Tele Sardegna e sui profili Facebook di Nuova Sardegna, Fondazione Maria Carta e Comune di Bitti. Tanti e di alto livello gli artisti che si sono esibiti sul palco. (r.c.)
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