Una canzone per “Canne al vento”
Il Premio Deledda è organizzato dalla Fondazione Grazia Deledda con il sostegno e la collaborazione di Comune di Nuoro, Banco di Sardegna, Fondazione di Sardegna, Isre, La Nuova Sardegna e L’Unione...
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Il Premio Deledda è organizzato dalla Fondazione Grazia Deledda con il sostegno e la collaborazione di Comune di Nuoro, Banco di Sardegna, Fondazione di Sardegna, Isre, La Nuova Sardegna e L’Unione Sarda. La serata di ieri è stata ricchissima di interventi di personalità della politica e della cultura, tra i quali l’erede di Grazia Deledda, Elena Grazia Malesani Deledda, e il sindaco di Cervia, città dove la Nobel scelse di vivere, Massimo Medri. Sono stati assegnati i Premi speciali. A Dino Manca è andato quello per gli studi deleddiani per l’edizione critica di “L’edera” (Rubbettino). Il Premio letteratura e medicina a Eugenia Tognotti per il saggio “La Spagnola in Italia. Storia dell’influenza che fece temere la fine del mondo 1918-19” (Franco Angeli). A Piera Porcu il Premio Amistade per il romanzo autobiografico “Custu est unu paradisu terrestre. Questo è un paradiso terrestre” (Nemapress. Spazio anche per la musica. Il Premio ha dedicato la copertina alla pandemia: Leena Galte (nella foto) ha cantato “Vite invisibili”, scritta dal giornalista Antonio Rojch nel primo lockdown, che racconta il dramma degli anziani scomparsi e inghiottiti nel nulla. Leena Galte ha anche cantato “Donna Lia”, una canzone con un testo da “Canne al vento” e la musica di Marino Maillard, star internazionale che accompagnava i concerti di Rod Stewart.
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