«Per una volta solo una sfilata di canzoni»
«In un anno eccezionale, per la gravità degli eventi, ci si può aspettare un Festival eccezionale». Giancarlo Leone, presidente dei produttori televisivi (Apa), ad di Q10 Media, oltre trent’anni in...
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«In un anno eccezionale, per la gravità degli eventi, ci si può aspettare un Festival eccezionale». Giancarlo Leone, presidente dei produttori televisivi (Apa), ad di Q10 Media, oltre trent’anni in Rai, già responsabile di cinque festival (due edizioni di Fabio Fazio e tre di Carlo Conti), in un’intervista a Primaonline rilancia l’idea di un
Sanremo che per una volta sia solo una «sfilata di canzoni» in tre ore, anticipata qualche giorno fa a “Repubblica”. «Il contest musicale - spiega - può durare in tutto tre ore, non di più. Palcoscenico raddoppiato utilizzando quasi per intero la platea dell’Ariston con enormi possibilità di impatto visivo e di spettacolo. Niente pubblico, solo alcune decine di figuranti o addetti ai lavori. Dalle 21 alle 24 il meglio della canzone italiana avrebbe portato ad una riduzione dello share, rispetto alla durata fino alle 2 di notte, ma ad un incremento dell’ascolto medio, senza eccessivi danni per il GRP (Gross Rating Point, ndr) che interessa gli investitori pubblicitari. E con la possibilità per la maggior parte dei telespettatori di godersi per intero il festival». Alla sfilata di canzoni si potrebbe accompagnare come «unica eccezione, ogni sera un significativo contributo di attori e attrici di teatro e di cinema» per evocarne la ripartenza. Quanto alla possibilità che questo modello escluda Fiorello, «è il più grande talento della televisione italiana. È in grado di affrontare qualsiasi prova dando sempre il massimo. Ma qualora l’assenza di pubblico vero fosse per lui un ostacolo insormontabile - è il parere di Leone - Amadeus ha tutte le qualità per gestire anche da solo il Festival».
Sanremo che per una volta sia solo una «sfilata di canzoni» in tre ore, anticipata qualche giorno fa a “Repubblica”. «Il contest musicale - spiega - può durare in tutto tre ore, non di più. Palcoscenico raddoppiato utilizzando quasi per intero la platea dell’Ariston con enormi possibilità di impatto visivo e di spettacolo. Niente pubblico, solo alcune decine di figuranti o addetti ai lavori. Dalle 21 alle 24 il meglio della canzone italiana avrebbe portato ad una riduzione dello share, rispetto alla durata fino alle 2 di notte, ma ad un incremento dell’ascolto medio, senza eccessivi danni per il GRP (Gross Rating Point, ndr) che interessa gli investitori pubblicitari. E con la possibilità per la maggior parte dei telespettatori di godersi per intero il festival». Alla sfilata di canzoni si potrebbe accompagnare come «unica eccezione, ogni sera un significativo contributo di attori e attrici di teatro e di cinema» per evocarne la ripartenza. Quanto alla possibilità che questo modello escluda Fiorello, «è il più grande talento della televisione italiana. È in grado di affrontare qualsiasi prova dando sempre il massimo. Ma qualora l’assenza di pubblico vero fosse per lui un ostacolo insormontabile - è il parere di Leone - Amadeus ha tutte le qualità per gestire anche da solo il Festival».
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