La Nuova Sardegna

Fantascienza “spirituale” con la firma di Ridley Scott

di FABIO CANESSA
Fantascienza “spirituale” con la firma di Ridley Scott

Da oggi su Sky Atlantic gli episodi di “Raised by wolves” di Aaron Guzikowski Due androidi colonizzano un pianeta inesplorato per fondare una nuova umanità

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Rappresentare il futuro per riflettere sull’esistenza, su domande che da sempre accompagnano l’uomo. Così la fantascienza abbraccia la filosofia e attraverso storie di successo sullo schermo arriva a segnare l’immaginario collettivo. È il caso sicuramente dei due film più importanti della carriera di Ridley Scott, realizzati uno dietro l’altro tra la fine degli anni Settanta e i primi degli Ottanta: “Alien” e “Blade Runner”. Dopo essere già tornato al genere dirigendo “Prometheus” e “Alien: Covenant”, non certo con gli stessi risultati, il regista britannico affronta la fantascienza anche in una serie televisiva. Di “Raised by wolves - Una nuova umanità”, che debutta oggi lunedì 8 febbraio su Sky Atlantic, ha curato la regia dei primi due episodi ed è uno dei produttori esecutivi. Maternità e religione sono al centro della serie che affronta così temi importanti, interrogandosi sul senso stesso della vita e gli estremismi.

La trama è ambientata in un futuro lontano, nel corso del Ventiduesimo secolo. Dopo che la Terra è stata devastata da una guerra causata da opposti estremismi, due androidi, Madre e Padre, partono alla volta del pianeta Kepler-22b portando con loro alcuni embrioni umani allo scopo di colonizzare un nuovo mondo e dare inizio a una nuova civiltà. Soltanto sei embrioni riescono però a svilupparsi e a crescere e dodici anni dopo solo un bambino, Campion, è sopravvissuto. Mentre le prospettive per il futuro della colonia appaiono cupe, i tre scoprono che non sono gli unici rifugiati dalla Terra in questa parte dell’universo. Anche degli umani infatti sbarcano sullo stesso pianeta. L’attrice danese Amanda Collin interpreta Madre, un potente androide da guerra che è stato riprogrammato per crescere i bambini umani sul pianeta vergine Kepler-22b al fine di stabilire una civiltà atea, per dare inizio a una nuova umanità pacifica. L’altro androide, Padre, è l’attore inglese Abubakar Salim. Il giovanissimo Winta McGrath è Campion, il bambino che quando una navicella di umani sbarcherà sul pianeta vergine verrà esposto alla questione religiosa per la prima volta nella sua vita. Tra questi umani ha un ruolo importante Marcus che ha il volto di Travis Fimmel, attore australiano conosciuto per il ruolo di Ragnar nella serie televisiva “Vikings”. Nel cast anche Niamh Algar, Felix Jamieson, Ethan Hazzard, Jordan Loughran, Aasiya Shah, Ivy Wong, Matias Varela.

Già lanciata in streaming negli Stati Uniti su Hbo Max, la serie creata da Aaron Guzikowski (sceneggiatore del labirintico thriller “Prisoners” diretto da Denis Villeneuve) si è subito guadagnata il rinnovo per una seconda stagione grazie anche all’apprezzamento sull’impatto visivo, le atmosfere e la densità di concetti che evoca la trama. La prima stagione è composta da dieci episodi che durano circa cinquantina minuti l’uno. Sky Atlantic trasmetterà due episodi a settimana. Contemporaneamente saranno disponibili in streaming su Now Tv.

Una nuova serie di fantascienza dunque che si aggiunge a una lunga lista di titoli che affrontano il genere in modo diverso. D’altronde la fantascienza come termine abbraccia opere con varie caratteristiche, dentro si possono trovare tanti sottogeneri. Di certo le storie fantascientifiche continuano ad appassionare spettatori di tutte le età in televisione ai quali oggi si aggiungono quelli delle piattaforme on demand che devono la loro crescita esponenziale soprattutto ai prodotti seriali. Da “Star Trek” a “Battlestar Galactica” a “Westworld”. L’elenco è lungo e si arricchisce ora di questa storia di novelli Adamo ed Eva firmata da un maestro come Ridley Scott che così fa il suo ingresso nell’universo delle serie tv.

A 83 anni il regista britannico dimostra ancora una volta la sua versatilità che nel corso della lunga carriera lo ha portato a realizzare film di tutti i generi. Dalla fantascienza con i grandi titoli già citati alla commedia (“Il genio della truffa”), dal cinema di guerra (“Black Hawk Down”) a quello a sfondo storico (dall’esordio con “I duellanti” al kolossal “Il gladiatore”) sino al road movie con un film diventato un cult come “Thelma & Louise”.

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