I 130 anni della Nuova Sardegna: mercoledì in regalo il primo inserto

Una nuova iniziativa per celebrare l'anniversario: in ogni numero un decennio di storia per un totale di 13 uscite

Sfogliare una raccolta di vecchi giornali è un gesto delicato, prudente, per non ferire quelle pagine ingiallite e fragili. È una carezza alla storia, immaginando le emozioni suscitate dai fatti di cronaca e dalle lotte politiche, ma anche la  soddisfazione dei lettori che si rispecchiavano nei  resoconti di vita quotidiana e sentivano la Nuova Sardegna come compagna fedele e guida indispensabile a una cittadinanza matura.

Sì, giorno dopo giorno la cronaca si fa storia: di una città, Sassari, di un’isola, la Sardegna. Accade da 130 anni, succederà ancora per molto tempo, solo il fascismo ha prosciugato per due decenni questo fiume maestoso di informazione. Da mercoledì 17 febbraio ricostruiremo la vita della Nuova regalando ai nostri lettori tredici inserti di 16 pagine. Il primo sarà dedicato al periodo tra il 1891 – anno in cui il 9 agosto fu pubblicato il primo numero della Nuova – e il 1900. L’inserto successivo, mercoledì 3 marzo, rievocherà il decennio 1901-1910 e così via, ogni due settimane fino ad agosto.

È la quarta iniziativa del nostro giornale per celebrare i 130 anni, in questo 2021 che sarà ancora ricco di novità editoriali ed eventi. Sono già usciti il calendario e l’agenda con le prime pagine storiche, ed è ancora in edicola il libro “130 anni con La Nuova Sardegna”.

Negli inserti racconteremo gli eventi più significativi, i fenomeni sociali, economici e culturali, le piccole notizie che dipingono comunque il quadro attendibile di un’epoca. Ci saranno le riproduzioni di pagine storiche e le trascrizioni di alcuni degli articoli più importanti (grazie anche al supporto della Biblioteca Comunale di Sassari, con la sua raccolta digitalizzata della Nuova sin dal primo numero). In più la cronologia dei principali fatti accaduti in Sardegna, in Italia e nel mondo durante il decennio. E molti altri contenuti a cura della redazione.

Nell’inserto di mercoledì potrete leggere l’editoriale del 9 agosto 1891 con il quale i fondatori presentarono le idee e gli obiettivi del nuovo giornale, augurandosi che «la cara isola nostra abbia a rinnovellarsi intieramente, a vivere di una vita intellettualmente e moralmente sana, economicamente prospera e feconda». Pensavano già a «una pubblicazione più ampia e più frequente» e il disegno fu realizzato nel giro di pochi mesi, perché il 17 marzo 1892 La Nuova Sardegna cominciò a uscire come quotidiano e tale è rimasta fino a oggi. Anche di quel secondo debutto leggerete l’editoriale.

Affascinanti gli articoli sui grandi fatti di banditismo che caratterizzarono il decennio 1891-1900: la notte di San Bartolomeo, la battaglia di Morgogliai, la grassazione di Tortolì... Di sorprendente vivacità la cronaca che La Nuova fece della sfilata dei costumi sardi nel 1899 a Sassari in occasione della visita di re Umberto e della regina Margherita: da qui venne ripresa mezzo secolo dopo l’idea della Cavalcata.

Non solo. Negli anni ’90 dell’Ottocento nascono la pallacanestro e il cinema, dei quali l’inserto racconterà i primi passi in Sardegna. E la firma di punta della Nuova è il poeta nuorese Sebastiano Satta, che si muove con disinvoltura su tutti i terreni, dallo scoop clamoroso alla polemica fiammeggiante. Insomma, mercoledì si parte per un imperdibile viaggio nel tempo.

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