La Nuova Sardegna

Spettacoli, un anno nero. In Sardegna è un disastro

Silvia Lambertucci
Spettacoli, un anno nero. In Sardegna è un disastro

Pubblicati i dati Siae del 2020: per l’isola una perdita secca del 77 per cento A livello nazionale sono stati persi complessivamente 4, 1 miliardi di euro

3 MINUTI DI LETTURA





Gli eventi ridotti del 69,29%, gli ingressi crollati del 72,9%. Arrivano i dati Siae per lo spettacolo 2020 e appaiono come la certificazione di quello che per l'intero settore, dal cinema al teatro, dalla musica alle mostre, il ballo, lo sport, è stato l'anno più buio. Con la spesa del pubblico che sempre nel confronto con il 2019 è diminuita dell'82,24% ovvero di oltre 4,1 miliardi di euro. Per il settore, sottolinea il presidente Mogol, «per i creatori della felicità che sono i compositori e gli artisti della musica, del teatro, del cinema e della letteratura, nonché per i tanti lavoratori che ne supportano l'attività, un prezzo altissimo». Da un’analisi complessiva dei dati regionali, poi, emerge che la Sardegna è tra le regioni più colpite: - 77,04%. Peggio fa solo la Ligura con un - 86,99%, Sono le regioni in cui l’attività cinematografica – che è quella che ha retto di più – si trova al primo posto tra le scelte del pubblico quelle in cui le perdite complessive al botteghino sono state più contenute: è il caso del Molise (-43,16%) e della Puglia (-53,85%).

Mentre il dg della Siae Gaetano Blandini parla di «bollettino di guerra» e chiede al governo attenzione «in termini di strategie, programmazione e sostegno finanziario» per un settore, sottolinea, «che contribuisce sensibilmente alla crescita economica del paese». Numeri impietosi e terribili, che certo non arrivano inaspettati. E che tuttavia fanno se possibile ancora più male quando si nota che a gennaio e febbraio, prima che esplodesse la bomba Covid, il settore appariva florido, anzi in crescita. In particolare il cinema, complice l'uscita nelle sale di Tolo tolo, l'attesissimo blockbuster di Checco Zalone che con più di 7 milioni di spettatori aveva rispettato le aspettative e mantenuto alti gli incassi. Ma pure la musica sorrideva, con gli incassi del botteghino cresciuti del 26,54% .

Tant'è, da marzo con il lockdown si è aperto l'abisso, con la scure sui conti di tutti, dal cinema al teatro, dalla musica alla danza, dagli eventi legati ai libri, le fiere, lo sport. La parziale riapertura estiva, pure incoraggiante, non è bastata, tanto più che in tanti sono rimasti ugualmente fermi. Quello che ne viene fuori, alla fine, è davvero un bollettino di guerra, la certificazione dell'abisso in cui sono precipitati tutti i settori della cultura e dello spettacolo, dal cinema (-70,85% numero ingressi e - 71,55% spesa al botteghino) al teatro (-70,71% ingressi e -78,45% spesa botteghino) dai concerti (-83,19% ingressi e -89,32% spesa botteghino) allo sport (-77,50% ingressi e -83,96% spesa botteghino). Una crisi profonda che ha affondato discoteche, sale da ballo e piano bar (-78,53% ingressi e -78,03% spesa botteghino) e colpito circhi e spettacolo viaggiante (-58,75% ingressi e -60,74% spesa botteghino) devastato fiere, mostre, esposizioni (-77,90% ingressi e -76,70 spesa botteghino).

Un disastro di proporzioni davvero preoccupanti reso più grave dalle incognite sul futuro, perché se è vero che a un anno dal primo lockdown l'emergenza è tutt'altro che superata è vero pure che bisognerà prima o poi fare i conti con tanti mesi di buio. In molti potrebbero non farcela a ripartire. E non solo. «Nel periodo in cui stiamo combattendo una battaglia durissima – ragiona Blandini – è importante capire anche quali conseguenze lascerà questa lunga e difficile fase sulle abitudini delle persone quando sarà possibile tornare alla normalità». Non basta sperare in un futuro migliore: «Serviranno investimenti, strategie, progetti. Bisogna arrivarci preparati» .



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative