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I Ricchi e Poveri ritornano con Josè Feliciano

I Ricchi e Poveri ritornano con Josè Feliciano

Venerdì prossimo esce “Reunion”, un doppio album con i successi dagli anni Sessanta ai Novanta

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SASSARI. Dopo il successo della performance sanremese dello scorso anno e in occasione dei cinquant’anni di “Che sarà”, il 26 febbraio esce “Reunion”, doppio album dei Ricchi e Poveri prodotto da Danilo Mancuso per DM Produzioni e distribuito da Sony Music Entertainment Italy. Ventuno tracce che racchiudono i grandi successi dagli anni ’60 agli anni ’90, per la prima volta eseguiti dal gruppo nella formazione originaria: Angela Brambati, Franco Gatti, Marina Occhiena e il sardo Angelo Sotgiu, originario di Trinità d’Agultu, con la partecipazione eccezionale di José Feliciano che ha reinterpretato “Che sarà”, presentata al Festival di Sanremo del 1971 quando si classificò seconda proprio nell’interpretazione dei Ricchi e Poveri in abbinamento allo straordinario cantante e musicista portoricano. Il progetto è stato realizzato sotto la direzione musicale di Lucio Fabbri, che ha curato il nuovo arrangiamento rivisitando il repertorio degli anni ’70 con sonorità moderne, in grado di recuperare un immaginario che unisce il pubblico adulto alle nuove generazioni, e i successi degli anni ’80 e ’90, per la prima volta cantati a quattro voci, anziché solo da tre, con un meraviglioso effetto di ensemble. «Incontrare per la prima volta i Ricchi e Poveri nel mio studio per mettere le basi del loro nuovo album è stato da subito sorprendente – afferma Lucio Fabbri. Angela, senza esitazione, mi ha detto: “Noi vogliamo che sia un disco rock!”, e pochi istanti dopo, tutti insieme, si sono messi a cantare a cappella alcuni brani di Crosby, Stills, Nash & Young, rivelando le loro origini musicali a dispetto dell’immagine “pop” che hanno sviluppato nel corso della loro carriera. Un’altra sorpresa è stata poi scoprire la loro passione anche per Beatles, Bee Gees, Queen e per tutti i grandi gruppi vocali della storia del rock». «È stato, dunque, molto facile trovare una sintonia con loro – conclude Fabbri – che ci ha portato a realizzare un album di grandissimo spessore artistico, non esattamente “rock”, se mai lo definirei un disco “anche” rock, e certamente storico, unico e con un respiro decisamente internazionale». L’uscita dell’album è stata anticipata dal singolo “L’ultimo amore”, primo brano della carriera dei Ricchi e Poveri, inciso nel 1968, cover di “Everlasting Love” resa famosa dai Love Affair, riarrangiato da Matteo Cantaluppi con sonorità dance anni ’90 e la scelta di un videoclip d’animazione.



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