La grande lezione del cabaret italiano

Intervista online di Walter Porcedda con l’attrice Martina Carpi 

CAGLIARI. Sulla scia dell’opera di Fiorenzo Carpi e di altri nomi illustri della canzone nuova del teatro cabaret italiano – Dario Fo, Giorgio Gaber e Sandro Luporini – la terza e ultima parte di «Si fa ma non si dice», il recital musicale de La Fabbrica Illuminata, in scena domani in prima visione alle 19 sulla pagina Facebook della compagnia. Sul palcoscenico l'attrice, cantante e direttrice artistica della Fabbrica Illuminata Elena Pau e l’attore, mimo, fantasista, trasformista Gianni Dettori, con i musicisti Roberto Deidda alla chitarra e alla direzione musicale, Giuseppe Joe Murgia al sax, Alessandro Atzori al contrabbasso e Daniele Russo alla batteria. Lo spettacolo sarà preceduto oggi da un evento speciale dedicato a Fiorenzo Carpi: la prima visione online, alle 18.30 sulla pagina Facebook de La Fabbrica Illuminata, di un’intervista a cura del giornalista e critico teatrale Walter Porcedda all’attrice Martina Carpi, figlia del compositore milanese. L'incontro prende le mosse dal libro Fiorenzo Carpi. Ma mi. Musica teatro cinema televisione, scritto da Stella Casiraghi e Giulio Luciani in collaborazione con Martina Carpi (Skira, 2014), volume in dotazione al Centro di Documentazione per lo spettacolo Marco Parodi, archivio presso la sede da La Fabbrica Illuminata, nato da una donazione di Marco Parodi della sua biblioteca personale, a lui intitolato dopo la sua scomparsa nel settembre del 2019. Nell’approfondimento si ripercorre la lunga carriera e si racconta il tratto umano di un artista innovatore come Carpi, instancabile maestro che ha composto numerose musiche di scena, soprattutto per Giorgio Strehler, ma anche per Dario Fo.

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