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ieri la cerimonia 

La sassarese Alessandra Mura vince il David di Donatello per la scenografia

La sassarese Alessandra Mura vince il David di Donatello per la scenografia

ROMA . C’è anche un po’ di Sardegna nell’edizione 2021 dei David di Donatello. La sassarese Alessandra Mura, da anni trapiantata a Roma, si è aggiudicata il premio per la migliore scenografia per il...

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ROMA . C’è anche un po’ di Sardegna nell’edizione 2021 dei David di Donatello. La sassarese Alessandra Mura, da anni trapiantata a Roma, si è aggiudicata il premio per la migliore scenografia per il film di Giorgio Diritti “Volevo nascondermi”, che racconta la vita del pittore Ligabue. Tra le collaborazioni passate di Mura nomi come Nanni Moretti, Paolo Sorrentino, Carlo Mazzacurati e Paolo Zucca.

Non ce l’ha fatta invece Salvatore Mereu, candidato per la miglior sceneggiatura non originale con “Assandira”.

Sophia Loren è stata invece premiata come migliore attrice protagonista per “La vita davanti a sè” diretto da Edoardo Ponti. Standing ovation per la grande attrice 86enne, che ha commentato: «L’emozione è la stessa del primo David 60 anni fa, e anche di più». Loren ha ringraziato i produttori e tutta la troupe e «il protagonista con me, un bambino meraviglioso, magico, che si chiama Ibrahima e ringrazio il mio regista, Edoardo. Il suo cuore e la sua sensibilità hanno dato vita e anima a questo film e al mio personaggio, anche per questo io a mio figlio sono veramente molto grata, è un uomo meraviglioso. Non so se questo sarà il mio ultimo film ma io ho ancora voglia di farne ancora, sempre più belli, io senza il cinema non posso vivere assolutamente».

Elio Germano è invece miglior attore protagonista sempre per “Volevo nascondermi”, film per il quale a Giorgio Dirittè è stato assegnato il David come migliore regista. Mentre il giovane attore-regista (29 anni) Pietro Castellitto, figlio di Margaret Mazzantini e di Sergio Castellitto, ha vinto ai David come miglior regista esordiente per “I predatori”. «I premi fanno piacere – ha commentato Pietro Castellitto– e le sconfitte fanno crescere. Un bacio a mamma e un abbraccio a papà».

Nel segno della «speranza e della ripartenza», ieri mattina al Quirinale si è svolta la cerimonia di presentazione dei candidati dei David di Donatello 2021, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del ministro della Cultura, Dario Franceschini. «Il David scandisce una festa importante per il nostro Paese. L’anno scorso non è stato possibile tenere questa cerimonia, quest’anno averla potuta fare rappresenta un segnale di ripartenza e di speranza – ha sottolineato Mattarella. – L’industria del cinema e dell’audiovisivo rappresenta un patrimonio che appartiene a tutti gli Italiani, è un bene indivisibile. Siamo però di nuovo chiamati a ripartire, non solo a proseguire e avvertiamo così il senso di una missione comune. Tutti concordano che dopo il Covid non torneremo alla realtà di prima, ma ci troveremo in scenari nuovi. Adesso le sale ripartono. Le sale del cinema – ha concluso – sono un luogo prezioso per la vita delle città, così come i teatri, i musei e tutti i luoghi della cultura». Il ministro Franceschini ha parlato di «mesi difficili alle spalle», del grande impegno economico del governo per lo spettacolo e per il cinema, «di una traversata del deserto che sta finendo». Al Quirinale, oltre a Piera Detassis, presidente dell’Accademia del cinema italiano, causa Covid c’era solo una sparuta rappresentanza dei premiati: Sandra Milo (David alla carriera) e Diego Abatantuono (David speciale).

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