Sassari, parte “Equilibriamoci”: germoglia ad Agraria la tutela delle diversità
Paolo Curreli
Il comitato DivA istituito dall’ateneo lancia una campagna per l’accoglienza e contro le discriminazioni
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SASSARI. Parte dal dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari la campagna “Equilibriamoci” contro ogni tipo di discriminazione. Si tratta del primo atto del neonato Comitato per le Diversità e l’Accoglienza (DivA) del dipartimento di Agraria che vuole essere un progetto pilota per trasferire buone pratiche a tutta l’università.
Al centro dell’iniziativa illustrata ieri durante una conferenza stampa il concetto: «La diversità ci rende unici» idea sottolineata dalla coordinatrice del comitato DivA la professoressa Marilena Budroni. La campagna è già partita con la stampa di 5 poster che verranno affissi nella facoltà. Nei grandi cartelloni i volti delle persone, docenti, studenti e lavoratori coinvolti – «abbiamo deciso di metterci la faccia» ha spiegato Budroni –, e uno slogan chiaro e potente: “Non fermarti alla apparenza guarda il cuore”. Primo di una serie di interventi grafici in cantiere.
Il dipartimento ha anche aperto una stanza virtuale (in attesa di una fisica) per l’accoglienza e il sostegno di chiunque ne avesse bisogno perché: «nessuno si senta escluso, emarginato per qualsiasi ragione, fisica, culturale o di genere» l’obiettivo è il benessere delle persone – tra studenti, impiegati e docenti più di 1500 – che lavorano e studiano nel dipartimento. «La campagna di sensibilizzazione Equilibriamoci nasce dall’esigenza di contribuire allo sviluppo della coscienza sociale nel rispetto della terza missione dell’università di Sassari – chiariscono gli organizzatori –. Un’iniziativa che deve fornire spunti di riflessione che favoriscano il riconoscimento della dignità della vita delle persone e la tutela dei diritti umani di unicità, di libertà di espressione e di realizzazione della Persona, come sancito dall’articolo tre della Costituzione italiana; dall’articolo uno della Dichiarazione universale dei diritti umani dell’ONU e della Carta dei diritti fondamentali dell’UE».
L’università come luogo di condivisione, crescita e lavoro. «Un luogo di esperienze molteplici dove si affrontano anche le difficoltà di ognuno – ha detto Pier Paolo Roggero direttore del dipartimento di Agraria –. Perché il percorso di lavoro e studio nasconde anche fatica e sofferenza».
«La diversità è ricchezza – ha aggiunto la prorettrice dell’Università di Sassari ai rapporti con il territorio, Antonietta Mazzette –. Conoscere e comprendere l’altro è la peculiarità del genere umano, quello che ci fa progredire. Bisogna abbattere per questo le barriere della diffidenza e affermare con forza il diritto di rivendicare pari opportunità per tutti».
La campagna ha coinvolto anche diversi artisti: Jo Perrino, Claudia Crabuzza, Zuanna Maria Boscani, hanno regalato alle idee di uguaglianze, identità e benessere delle performance sui social legate alla loro particolare creatività. Ha aderito anche lo sport, la Dinamo e la Torres femminile saranno testimonial dell’iniziativa. Sono intervenuti, garantendo il sostegno, anche Martina Mercurio e Gaetano Piras dirigenti dell’Associazione Studenti di Agraria.
Un primo passo importante per un cambiamento epocale che vede la qualità delle relazioni tra le persone come un aspetto fondamentale del progresso dell’intera umanità. Un’iniziativa che germoglia nella facoltà di Agraria perché: «Noi guardiamo e studiamo la natura e questa ci insegna che la varietà è la regola – ha spiegato Roggero –. Che la diversità, cioè la biodiversità, è il tesoro del nostro pianeta». «A settembre sarà pronto anche un questionario – ha concluso Marilena Budroni –. Dove si potranno rilevare le discriminazioni ma anche i sogni e le esigenze dei nuovi iscritti».
Al centro dell’iniziativa illustrata ieri durante una conferenza stampa il concetto: «La diversità ci rende unici» idea sottolineata dalla coordinatrice del comitato DivA la professoressa Marilena Budroni. La campagna è già partita con la stampa di 5 poster che verranno affissi nella facoltà. Nei grandi cartelloni i volti delle persone, docenti, studenti e lavoratori coinvolti – «abbiamo deciso di metterci la faccia» ha spiegato Budroni –, e uno slogan chiaro e potente: “Non fermarti alla apparenza guarda il cuore”. Primo di una serie di interventi grafici in cantiere.
Il dipartimento ha anche aperto una stanza virtuale (in attesa di una fisica) per l’accoglienza e il sostegno di chiunque ne avesse bisogno perché: «nessuno si senta escluso, emarginato per qualsiasi ragione, fisica, culturale o di genere» l’obiettivo è il benessere delle persone – tra studenti, impiegati e docenti più di 1500 – che lavorano e studiano nel dipartimento. «La campagna di sensibilizzazione Equilibriamoci nasce dall’esigenza di contribuire allo sviluppo della coscienza sociale nel rispetto della terza missione dell’università di Sassari – chiariscono gli organizzatori –. Un’iniziativa che deve fornire spunti di riflessione che favoriscano il riconoscimento della dignità della vita delle persone e la tutela dei diritti umani di unicità, di libertà di espressione e di realizzazione della Persona, come sancito dall’articolo tre della Costituzione italiana; dall’articolo uno della Dichiarazione universale dei diritti umani dell’ONU e della Carta dei diritti fondamentali dell’UE».
L’università come luogo di condivisione, crescita e lavoro. «Un luogo di esperienze molteplici dove si affrontano anche le difficoltà di ognuno – ha detto Pier Paolo Roggero direttore del dipartimento di Agraria –. Perché il percorso di lavoro e studio nasconde anche fatica e sofferenza».
«La diversità è ricchezza – ha aggiunto la prorettrice dell’Università di Sassari ai rapporti con il territorio, Antonietta Mazzette –. Conoscere e comprendere l’altro è la peculiarità del genere umano, quello che ci fa progredire. Bisogna abbattere per questo le barriere della diffidenza e affermare con forza il diritto di rivendicare pari opportunità per tutti».
La campagna ha coinvolto anche diversi artisti: Jo Perrino, Claudia Crabuzza, Zuanna Maria Boscani, hanno regalato alle idee di uguaglianze, identità e benessere delle performance sui social legate alla loro particolare creatività. Ha aderito anche lo sport, la Dinamo e la Torres femminile saranno testimonial dell’iniziativa. Sono intervenuti, garantendo il sostegno, anche Martina Mercurio e Gaetano Piras dirigenti dell’Associazione Studenti di Agraria.
Un primo passo importante per un cambiamento epocale che vede la qualità delle relazioni tra le persone come un aspetto fondamentale del progresso dell’intera umanità. Un’iniziativa che germoglia nella facoltà di Agraria perché: «Noi guardiamo e studiamo la natura e questa ci insegna che la varietà è la regola – ha spiegato Roggero –. Che la diversità, cioè la biodiversità, è il tesoro del nostro pianeta». «A settembre sarà pronto anche un questionario – ha concluso Marilena Budroni –. Dove si potranno rilevare le discriminazioni ma anche i sogni e le esigenze dei nuovi iscritti».
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