E in Europa scoppia il “caso Maneskin”
di Claudia Fascia
Song Contest, trionfo italiano. Ma un video fa pensare alla droga. Damiano: fatemi il test. La Francia chiede l’eliminazione
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ROMA. Dalle strade di Roma a quelle del mondo. La favola dei Maneskin ha scritto un nuovo capitolo: dopo la partecipazione a X Factor («un trampolino di lancio per noi, un’esperienza che ci ha formati e cambiato la vita che ci ha permesso di prepararci al mondo della musica»), dopo il successo radiofonico e i dischi di platino, dopo il primo posto al festival di Sanremo, ora è arrivata anche la vittoria all’Eurovision Song Contest con il brano Zitti e Buoni. Una vittoria che all’Italia mancava dal 1990, con Toto Cutugno (e prima di lui Gigliola Cinquetti nel 1964), e che l’anno prossimo, dunque, riporta la manifestazione nel nostro Paese (la Rai non ha ancora sciolto la riserva su quale sarà la città ospitante).
Una vittoria, però, macchiata da un’ombra: nel mirino dei social è finito il carismatico Damiano. In una ripresa in diretta tv si vede il cantante chino sul tavolino, come nell’atto di sniffare cocaina. «Polemiche sterili. Senza senso – le bolla lui, che Zitto e Buono proprio non intende stare –. La cosa bella è che neanche poteva sembrare. Mi sono abbassato sul tavolino, ma le mani erano in vista. Sono davvero stupito. Io non uso droghe e non voglio che si dica una cosa del genere». A rincarare la dose ci pensa anche la compagna di band Victoria: «Non abbiamo mai fatto uso di stupefacenti, tantomeno in diretta tv. Per fugare ogni dubbio abbiamo anche chiesto di sottoporci al test: noi siamo contrari alle droghe».
Ma la questione non sembra essere chiusa qui. L’Ebu, l’European Broadcasting Union, che organizza e promuove l’Eurovision Song Contest, ha annunciato di stare «esaminando attentamente i filmati e aggiorneremo con ulteriori informazioni a tempo debito. Siamo consapevoli della speculazione sul video dei vincitori italiani dell’Eurovision Song Contest nella Green Room di sabato sera. La band ha smentito le accuse di consumo di droga e il cantante in questione farà un test antidroga volontario», ha confermato poi. Damiano infatti si era reso disponibile da subito a sottoporsi a un test antidroga, controllo che non è stato possibile nell’immediato. «La band, la loro direzione e il capo della delegazione ci hanno informato che non erano presenti droghe nella Green Room e hanno spiegato che un bicchiere si era rotto al loro tavolo ed è stato pulito dal cantante. L’Ebu può confermare che il vetro rotto è stato trovato dopo un controllo in loco», si legge ancora nel comunicato ufficiale.
A battersi perché l’Italia sia sanzionata è comunque soprattutto la Francia, seconda classificata alla manifestazione e a intervenire nella questione è stato anche il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian che rimanda «alla commissione di deontologia dell’Eurovision decidere se c’è stato un problema. L’Eurovision è responsabile per l’onorabilità del concorso». Ma i ragazzi non intendono incassare le critiche senza reagire e ieri sera, in diretta al Tg1 (la Rai ha fra l’altro garantito il suo pieno sostegno), hanno dichiarato di essere indignati per la speculazione su «una questione che non c’entra nulla con la musica. Ribadiamo di essere contrari all’uso delle droghe». E intanto i quattro artisti si godono la favola che a 20 anni li ha portati a conquistare il mondo.
Una vittoria, però, macchiata da un’ombra: nel mirino dei social è finito il carismatico Damiano. In una ripresa in diretta tv si vede il cantante chino sul tavolino, come nell’atto di sniffare cocaina. «Polemiche sterili. Senza senso – le bolla lui, che Zitto e Buono proprio non intende stare –. La cosa bella è che neanche poteva sembrare. Mi sono abbassato sul tavolino, ma le mani erano in vista. Sono davvero stupito. Io non uso droghe e non voglio che si dica una cosa del genere». A rincarare la dose ci pensa anche la compagna di band Victoria: «Non abbiamo mai fatto uso di stupefacenti, tantomeno in diretta tv. Per fugare ogni dubbio abbiamo anche chiesto di sottoporci al test: noi siamo contrari alle droghe».
Ma la questione non sembra essere chiusa qui. L’Ebu, l’European Broadcasting Union, che organizza e promuove l’Eurovision Song Contest, ha annunciato di stare «esaminando attentamente i filmati e aggiorneremo con ulteriori informazioni a tempo debito. Siamo consapevoli della speculazione sul video dei vincitori italiani dell’Eurovision Song Contest nella Green Room di sabato sera. La band ha smentito le accuse di consumo di droga e il cantante in questione farà un test antidroga volontario», ha confermato poi. Damiano infatti si era reso disponibile da subito a sottoporsi a un test antidroga, controllo che non è stato possibile nell’immediato. «La band, la loro direzione e il capo della delegazione ci hanno informato che non erano presenti droghe nella Green Room e hanno spiegato che un bicchiere si era rotto al loro tavolo ed è stato pulito dal cantante. L’Ebu può confermare che il vetro rotto è stato trovato dopo un controllo in loco», si legge ancora nel comunicato ufficiale.
A battersi perché l’Italia sia sanzionata è comunque soprattutto la Francia, seconda classificata alla manifestazione e a intervenire nella questione è stato anche il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian che rimanda «alla commissione di deontologia dell’Eurovision decidere se c’è stato un problema. L’Eurovision è responsabile per l’onorabilità del concorso». Ma i ragazzi non intendono incassare le critiche senza reagire e ieri sera, in diretta al Tg1 (la Rai ha fra l’altro garantito il suo pieno sostegno), hanno dichiarato di essere indignati per la speculazione su «una questione che non c’entra nulla con la musica. Ribadiamo di essere contrari all’uso delle droghe». E intanto i quattro artisti si godono la favola che a 20 anni li ha portati a conquistare il mondo.
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