“Arina Capute”, un dono speciale
Ogni anno, il 31 dicembre, i bambini di Bitti passano di casa per chiedere dolcetti o frutta secca, recitando una filastrocca. È il rito “Arina Capute”, simile alla questua che nel giorno dei morti...
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Ogni anno, il 31 dicembre, i bambini di Bitti passano di casa per chiedere dolcetti o frutta secca, recitando una filastrocca. È il rito “Arina Capute”, simile alla questua che nel giorno dei morti si svolge un po’ dappertutto in Barbagia, ma che qui è ispirata a un tipo di farina. Al posto dei dolcetti, o assieme a quelli, Terrapintada dal 2002 regala ai bimbi che si presentano nel laboratorio in via Brigata Sassari un piccolo oggetto di ceramica, simbolo dell’anno che si chiude. Sono pezzi numerati e ciascuno diverso dall’altro, anche solo per il colore. Ormai sono diventati oggetti da collezione. Il simbolo del 2020, poi donato ai primi di quest’anno, è un camioncino, come i tanti che hanno liberato Bitti dai detriti dell’alluvione.
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