“Tre piani” di Moretti in gara a Cannes
di Francesco Gallo
Unico film italiano al festival francese che presenta un programma al femminile
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PARIGI. Su 24 film in concorso un solo italiano, ovvero “Tre piani” di Nanni Moretti e ben sette francesi. E nessun altro italiano nelle tante altre sezioni della competizione ufficiale rivelata ieri. Insomma c’è vera delusione per l’Italia in questa 74ª edizione del Festival di Cannes (6-17 luglio) anche se mancano all’appello ancora due sezioni, sicuramente di nicchia, come la Semaine de la Critique e La Quinzaine des Réalisateurs. E potrebbe esserci poi un giurato italiano accanto al presidente Spike Lee. In queste sezioni potrebbero approdare “A Chiara”, terzo film del giovane regista italoamericano Jonas Carpignano, e “Futura”, documentario reportage nell’Italia della pandemia a firma di Alba Rohrwacher, Pietro Marcello e Francesco Munzi.
«Un’edizione straordinaria», ha esordito il delegato generale Thierry Fremaux presentando, ieri a Parigi, il programma del Festival di Cannes. «Ci sono film girati durante il lockdown, film con personaggi che indossano le mascherine protettive, film girati con i telefoni cellulari e molte opere che mettono in discussione chi siamo e chi stiamo diventando». La giuria è ancora tutta da annunciare ad eccezione del presidente Spike Lee: assegnerà la Palma d’oro il 17 luglio, mentre nel giorno dell’apertura alla regista-attrice-produttrice americana Jodie Foster verrà consegnata la Palma alla carriera. Un segnale questo anche di attenzione verso il cinema femminile: a cominciare da Ildikó Enyedi che presenterà “The story of my wife”, con Léa Seydoux e Louis Garrel; Mia Hansen-L›ve con “Bergman island”, un melodramma con Mia Wasikowska, Tim Roth e Vicky Krieps, Julia Ducournau con il dramma horror “Titane” e Catherine Corsini con “La frattura”. E donne anche in altre sezioni come Charlotte Gainsbourg all’esordio con “Jane by Charlotte (sulla madre Jane Birkin) e Andrea Arnold con “Cow”. Tra i 24 film in competizione, inclusa l’apertura di “Annette” di Leos Carax con Adam Driver e Marion Cotillard, ben 7 francesi e titoli molto attesi come il film in costume “Benedetta” di Paul Verhoeven con Virginie Efira nel ruolo di una monaca lesbica nell’Italia del Rinascimento.
«Un’edizione straordinaria», ha esordito il delegato generale Thierry Fremaux presentando, ieri a Parigi, il programma del Festival di Cannes. «Ci sono film girati durante il lockdown, film con personaggi che indossano le mascherine protettive, film girati con i telefoni cellulari e molte opere che mettono in discussione chi siamo e chi stiamo diventando». La giuria è ancora tutta da annunciare ad eccezione del presidente Spike Lee: assegnerà la Palma d’oro il 17 luglio, mentre nel giorno dell’apertura alla regista-attrice-produttrice americana Jodie Foster verrà consegnata la Palma alla carriera. Un segnale questo anche di attenzione verso il cinema femminile: a cominciare da Ildikó Enyedi che presenterà “The story of my wife”, con Léa Seydoux e Louis Garrel; Mia Hansen-L›ve con “Bergman island”, un melodramma con Mia Wasikowska, Tim Roth e Vicky Krieps, Julia Ducournau con il dramma horror “Titane” e Catherine Corsini con “La frattura”. E donne anche in altre sezioni come Charlotte Gainsbourg all’esordio con “Jane by Charlotte (sulla madre Jane Birkin) e Andrea Arnold con “Cow”. Tra i 24 film in competizione, inclusa l’apertura di “Annette” di Leos Carax con Adam Driver e Marion Cotillard, ben 7 francesi e titoli molto attesi come il film in costume “Benedetta” di Paul Verhoeven con Virginie Efira nel ruolo di una monaca lesbica nell’Italia del Rinascimento.
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