Troppe incertezze: festival letterario di Gavoi in forma ridotta

Uno o due soli giorni dell'evento a fine agosto. Le altre rassegne nell’isola con romanzieri e poeti

Gavoi getta la spugna per il secondo anno consecutivo. Il festival letterario L’isola delle storie mancherà al tradizionale appuntamento di inizio luglio con i tanti appassionati che dal 2004 animano i vicoli e le piazze del paese di granito e viste mozzafiato sul lago per assistere agli incontri con autori internazionali, presentazioni di libri, eventi di poesia e tante attività attinenti alla lettura. «Completiamo il progetto di sicurezza sanitaria derivato dalla pandemia – dice il direttore artistico Marcello Fois – e puntiamo, verosimilmente, a una versione “ridotta”, uno o due giorni a fine agosto con ospiti di grande caratura, È stata una scelta sofferta, ovviamente, ma un festival come quello di Gavoi ha assunto dimensioni che necessitano una programmazione di lungo respiro, almeno un anno. E con tutte le limitazioni e le incertezze che ancora oggi aleggiano sul nostro quotidiano era impossibile dare concretezza alla rassegna così come la conosciamo».

Una notizia che rattristerà chi attendeva con piacere di immergersi per alcuni giorni ancora una volta nel mondo delle storie in un contesto ambientale inimitabile. Delusione anche nella comunità gavoese ormai abituata a stare, per una settimana all’anno, al centro dell’attenzione internazionale. «Siamo stati d’accordo con gli organizzatori che non fosse possibile offrire il festival nella sua formula consueta – commenta il sindaco Salvatore Lai –. Di sicuro da parte dell’amministrazione ci sarà completo sostegno alla manifestazione di fine agosto. Il Comune si farà carico di tutte le spese per dare significato all’evento: un segnale di ripresa e ripartenza per tutta la nostra comunità».

Metabolizzata la rinuncia al tradizionale appuntamento di Gavoi c’è da fare il punto sulle altre rassegne letterarie che da anni rappresentano una bella routine per i sardi e per i turisti. Si rinnoveranno, per fortuna, le serate del festival Sette Sere-Sette Piazze-Sette Libri, con la direzione artistica di Giacomo Mameli che, partendo da Perdasdefogu con l’organizzazione della Pro Loco, si espande in varie location dell’isola, a partire da due antemprime, una l’11 luglio a Porto Torres, con protagonista la giornalista Elvira Serra e l’altra il 25 a Ulassai con lo scrittore Beppe Severgnini. Ispirata ai 150 della nascita di Grazia Deledda ha come slogan “Tutto forse potrà essere vinto”, (da una frase della scrittrice al presidente del Premio Nobel) ed entrerà nel vivo dal 26 luglio al 1° agosto con un dopofestival ad Ales e Ghilarza in cui protagonista sarà “Le donne di Gramsci” di Noemi Ghetti con la partecipazione dello studioso di Gramsci boliviano Mauricio Lucio Maldonado. Fra gli ospiti del ricco festival Rossana Dedola e il suo libro “In Sardegna con Grazia”, la studiosa inglese Sharon Wood, la novantenne Lia Levi e Francesca Serafini autrice di “Tre madri” che presenterà il libro con il commento di Dori Ghezzi, della studiosa Paola Piras e il sottofondo musicale di Chiara Effe. Tutti appuntamenti in presenza e con il pubblico, come a evocare una normalità appena scalfita dalle regole del distanziamento e dall’uso della mascherina.

Così come accadrà a breve a Sassari dove è stata già programmata la rassegna Fino a leggermi matto organizzata dalle Ragazze Terribili in piazza Nazario Sauro. Tra gli appuntamenti, dal 6 all’8 luglio, l’omaggio a Franco Battiato con la presenza del cantautore Fabio Cinti e la serata con Simone Marchesi, professore di Princeton e tra i massimi esperti di Dante.

Non si arrende neppure Licanias, l’evento in programma dal 26 al 29 agosto a Neoneli ideato da Alessandro Marongiu. Fra i protagonisti Roberto Cotroneo, che ha scritto un racconto originale su commissione dell’amministrazione comunale. «Non è stato semplicissimo organizzare – dice Marongiu –, ma tutto, con i dovuti controlli, si svolgerà in presenza. Ed è un bel risultato». Così come l’ormai collaudatissimo Marina Cafè Noir che propone, il 16, 17 e 18 settembre a Cagliari, appuntamenti di grande richiamo come quelli con Nicola Lagioia, Viola Ardone, Marco Del Corona e con la scrittrice americana Liz Moore. «Certo, si torna alla normalità – ribadisce Nicola Muscas – ma non bisogna gettare via l’esperienza delle dirette streaming che ci hanno dato e ci daranno la possibilità di avere incontri con autori e personaggi che comunque, per varie ragioni, non sarebbero potuti essere presenti». Sempre Muscas è dietro le quinte del festival Sulla terra leggeri (già svolto a marzo in streaming) che quest’anno andrà “in scena” in forma ridotta con sei appuntamenti a Siliqua tra luglio e settembre. Infine spazio alla letteratura per l’infanzia con il ritorno di Tuttestorie all’ExMa’ di Cagliari. Manuela Fiori: «Saremo in presenza dal 6 al 15 ottobre con protagonisti come l’autrice olandese Anna Woltz, lo svedese Jenny Jägerfeld e il fumettista norvegese Øyvind Torseter. Alcuni autori saranno in collegamento streaming ma il pubblico sarà sempre presente». Iniziative anche a Lollove e Gonnesa.

Insomma, importanti segnali che si può rispondere con coraggio, anche in forma ridotta e con tutte le precauzioni possibili, alla voglia impellente di ritrovarsi per scambiare emozioni e cultura.

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