Nell’universo di un attivista senza più speranze
Angelo Di Carlo detto Sgargy aveva 53 anni ed era un attivista verde da sempre e disoccupato da tempo quando si è tolto la vita dandosi fuoco davanti al Parlamento l’11 agosto 2012, troppo vicino a...
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Angelo Di Carlo detto Sgargy aveva 53 anni ed era un attivista verde da sempre e disoccupato da tempo quando si è tolto la vita dandosi fuoco davanti al Parlamento l’11 agosto 2012, troppo vicino a Ferragosto per meritare più di qualche piccolo spazio in cronaca. Ma chi era Sgargy, lo Jan Palach verde, com’è stato definito con un’etichetta terribile, nobile e insieme sbrigativa come lo sono sempre le etichette? E perché scegliere di andarsene così, in modo orribile e plateale? Nel libro “I bambini della luna” (Bompiani) Bellu racconta la sua storia, una storia vera, col passo di un romanziere ma la concretezza del giornalista d’inchiesta, spinto al cimento dal fatto di essere coetaneo di Sgargy: sono tutti e due bambini della Luna, sono stati piccoli e attoniti davanti allo spettacolo dell’uomo che sbarcava sul satellite, nati in un tempo di grandi speranze. E poi che cos’è successo? A lui, a tutti noi? Un’opera costruita su interviste, incontri con amici e parenti, viaggi nell’Italia della provincia sulle tracce di un uomo che ha scelto di essere fedele ai suoi ideali e poi la fede l’ha persa.
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