Anteprima festival di TavolaRA
Neri Marcorè recita Dante e fa una dedica a De Andrè
di Giandomenico Mele
OLBIA. «Ogni occasione è buona per ritrovarsi». Neri Marcorè vuol dire Festival del cinema di Tavolara. Una felice consuetudine, amicizie, passioni intorno al cinema che hanno messo radici nei dieci...
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OLBIA. «Ogni occasione è buona per ritrovarsi». Neri Marcorè vuol dire Festival del cinema di Tavolara. Una felice consuetudine, amicizie, passioni intorno al cinema che hanno messo radici nei dieci anni in cui lui è salito sul palco per presentare le proiezioni dei film del Festival “Una notte in Italia”. Per il secondo anno consecutivo, dopo un’assenza di qualche tempo, ha scelto di benedire il Festival, qualche settimana prima del programma ufficiale, con un prologo di arte e affetto. Dove ha saputo mostrare le sue doti musicali, intorno alla melodia di uno dei suoi artisti di riferimento, insieme a Gaber: Fabrizio De Andrè. «Questo è il secondo anno, dopo dieci in cui mi onoro di essere stato quasi un padrone di casa, che torno al Festival di Tavolara nelle vesti di musicista e dicitore. Perché quest’anno c’è anche la ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e ho scelto di recitare i versi de L’Inferno insieme a un quartetto d’archi – spiega Neri Marcorè –. Diciamo però che io e Marco Navone cerchiamo ogni pretesto per rivederci. Il cinema? Possiamo dire che per fortuna non si è mai fermato in questo periodo di pandemia, noi siamo andati avanti, a differenza di tutte le maestranze del teatro, per esempio, che si sono dovute fermare. Io ho girato due film, a novembre e marzo. Speriamo di poter tornare presto tutti alla normalità».
Il Festival entrerà nel vivo il 16, 17 e 18 luglio ma in attesa di conoscere il programma ufficiale il prologo al Festival, andato in scena martedì, con l’isola sullo sfondo, nella suggestiva cornice della Piazzetta Gramsci di Porto San Paolo, ha visto così Marcorè nel ruolo di cantore dei versi de “L’Inferno” di Dante Alighieri, con la sua voce calda che ha declamato la Divina Commedia, mentre scorrevano le immagini del Sommo Poeta che insieme a Virgilio cammina tra bolge e gironi infernali. Davanti a un pubblico entusiasta, è iniziato quindi ufficialmente il Festival del cinema di Tavolara. Il contrappunto musicale di quattro archi, seguendo la voce di Marcorè, ha accompagnato la proiezione de “L’inferno”, un omaggio cinematografico a Dante, per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. Film muto del 1911 diretto da Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro e Adolfo Padovan e musicato in diretta con la colonna sonora originale di Luigi Frassetto, insieme ad Alessio Manca, Francesca Fadda, Gioele Lumbau e Francesco Sergi.
Neri Marcorè ha letto alcuni passi della prima cantica. Il testo del film e la scelta dei brani sono stati curati da Marco Navone e Vanessa Pirrello. Marcorè ha poi dedicato una gradita sorpresa al pubblico presente. Alla fine della proiezione, ha confermato la sua passione per Fabrizio De Andrè, una seconda volta con il cantautore genovese dopo il concerto dell’anno scorso sempre a Porto San Paolo. L’attore, recentemente insignito del titolo di Ufficiale della Repubblica dal prefetto di Roma su indicazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha suonato e cantato “Al ballo mascherato”, “Rimini” e “Fiume Sand Creek”.
Una serata emozionante, che ha fatto da atteso prologo al Festival del cinema di Tavolara, che entrerà nel vivo il 16 luglio sempre a Porto San Paolo, per poi trasferirsi il 17 e 18 luglio sull’isola di Tavolara.
Il Festival entrerà nel vivo il 16, 17 e 18 luglio ma in attesa di conoscere il programma ufficiale il prologo al Festival, andato in scena martedì, con l’isola sullo sfondo, nella suggestiva cornice della Piazzetta Gramsci di Porto San Paolo, ha visto così Marcorè nel ruolo di cantore dei versi de “L’Inferno” di Dante Alighieri, con la sua voce calda che ha declamato la Divina Commedia, mentre scorrevano le immagini del Sommo Poeta che insieme a Virgilio cammina tra bolge e gironi infernali. Davanti a un pubblico entusiasta, è iniziato quindi ufficialmente il Festival del cinema di Tavolara. Il contrappunto musicale di quattro archi, seguendo la voce di Marcorè, ha accompagnato la proiezione de “L’inferno”, un omaggio cinematografico a Dante, per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. Film muto del 1911 diretto da Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro e Adolfo Padovan e musicato in diretta con la colonna sonora originale di Luigi Frassetto, insieme ad Alessio Manca, Francesca Fadda, Gioele Lumbau e Francesco Sergi.
Neri Marcorè ha letto alcuni passi della prima cantica. Il testo del film e la scelta dei brani sono stati curati da Marco Navone e Vanessa Pirrello. Marcorè ha poi dedicato una gradita sorpresa al pubblico presente. Alla fine della proiezione, ha confermato la sua passione per Fabrizio De Andrè, una seconda volta con il cantautore genovese dopo il concerto dell’anno scorso sempre a Porto San Paolo. L’attore, recentemente insignito del titolo di Ufficiale della Repubblica dal prefetto di Roma su indicazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha suonato e cantato “Al ballo mascherato”, “Rimini” e “Fiume Sand Creek”.
Una serata emozionante, che ha fatto da atteso prologo al Festival del cinema di Tavolara, che entrerà nel vivo il 16 luglio sempre a Porto San Paolo, per poi trasferirsi il 17 e 18 luglio sull’isola di Tavolara.
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