Il “Volontè” a Donatella Finocchiaro

L’attrice premiata per la carriera nella rassegna “La valigia dell’attore”

SASSARI. Da “Angela” di Roberta Torre a “Le sorelle Macaluso” di Emma Dante, passando anche per un film in Sardegna con “L’accabadora” di Enrico Pau. Donatella Finocchiaro festeggia vent’anni di carriera cinematografica con un riconoscimento speciale: il Premio Volonté che riceverà alla Maddalena il 31 luglio nella serata finale del festival “La valigia dell’attore” organizzato dall’associazione Quasar.

«Fisico antico, irrequietezza moderna, Donatella Finocchiaro è una di quelle attrici così dotate che rischia a ogni passo di diventare un’icona, facendo ombra alla sua stessa bravura». Questa parte della motivazione del premio, intitolato a Gian Maria Volonté, all’attrice catanese che oltre ai registi già citati ha lavorato anche con altri importanti autori come Roberto Andò, Giuseppe Tornatore, Marco Bellocchio, Emanuele Crialese e Pupi Avati. Senza contare le grandi esperienze a teatro dove è stata diretta, tra gli altri, da Luca Ronconi. Il riconoscimento all’eccellenza artistica, una barca in rame realizzata dall’artista Umberto Cervo, le verrà consegnato la sera del 31 luglio nella cornice della Fortezza I Colmi, direttamente dalla figlia di Volonté e di Carla Gravina, Giovanna, insieme a Pif, al critico Fabio Ferzetti e al docente universitario Fabrizio Deriu, conduttori anche di tutte le serate e degli incontri che si svolgeranno durante la rassegna. “La valigia dell’attore” è parte integrante del circuito “Le isole del cinema” con i festival di Tavolara, dell’Asinara e di Carloforte.

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