La Nuova Sardegna

Festival a Ossi 

Una boccata d’Ossigeno a Molineddu

Teatro, danza, musica e performing art si uniscono per dare vita a un nuovo festival che già dal titolo promette di rigenerare corpo e mente nelle calde sere d’estate. “Ossigeno Festival”,...

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Teatro, danza, musica e performing art si uniscono per dare vita a un nuovo festival che già dal titolo promette di rigenerare corpo e mente nelle calde sere d’estate. “Ossigeno Festival”, organizzato da Meridiano Zero, S’ALA Produzione e Senza confini Di pelle debutta quest’anno dal 1° al 3 luglio, in mezzo agli alberi e alle piante del Parco delle Arti di Molineddu, accogliente spazio naturale di condivisione alle porte di Ossi creato e curato dall’artista Bruno Petretto. In programma ci sono performance, spettacoli di marionette, improvvisazioni sonore, spettacoli di teatrodanza, e un’esibizione di danza butoh. In attesa dell’inaugurazione, sono già attive le prevendite (biglietteria presso le Ragazze Terribili, in via Roma 144 a Sassari) o, in alternativa, le prenotazioni (ossigenofest@gmail.com), indispensabili per rispettare le norme di distanziamento. “Ossigeno Festival”, sostenuto da Fondazione di Sardegna e Regione Sardegna, inizia giovedì 1° luglio alle 20.45 con due performance: “Effimero” di e con Ivonne Bello, basata sull’ascolto dello spazio e della sua architettura e “Nel flusso” della compagnia Senza confini di pelle (Antonio Baldinu alla batteria).

Il 2 luglio alle 21.30 c’è lo spettacolo di marionette “La poltrona di Nora” di Nadia Imperio. Si prosegue con “Red Moon” di e con Maruska Ronchi, un’ipnotica performance rituale butoh dove la danzatrice scava nel subconscio restituendo immagini archetipiche. Si chiude con la musica e le danze africane di “Afrodjembe” a cura di Shani Kale.

Il Teatro dall’armadio è protagonista il 3 luglio (21.30) con “Bestie feroci”, uno spettacolo di e con Fabio Marceddu e Antonello Murgia (che firma anche la regia) che racconta i nostri tempi attraverso il patrimonio musicale degli ultimi decenni. “Metrocubo” di e con Donatella Martina Cabras è un assolo di teatrodanza che prende vita dalla necessità di ripensare la presenza dei corpi nello spazio.

La prima edizione del festival si chiude con il dj set tra tecno e ambiente di SaffronKeira.

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