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A Oristano i “nidi” di Wanda Nazzari

«Un nido da cui rinascere, da cui ripartire dopo la tempesta». Così Silvia Oppo, direttrice del Museo diocesano di Oristano, presenta la mostra che segna, dopo un anno di stop, la ripresa a pieno...

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«Un nido da cui rinascere, da cui ripartire dopo la tempesta». Così Silvia Oppo, direttrice del Museo diocesano di Oristano, presenta la mostra che segna, dopo un anno di stop, la ripresa a pieno regime dell'attività. Si intitola “Di rame e di vento” la personale dell'artista cagliaritana Wanda Nazzari, curata da Alessandra Menesini. Proprio il nido è al centro della selezione della vasta produzione di Wanda Nazzari esposta nei locali di piazza Cattedrale. «Non sono io ad aver cercato quest'immagine, è lei che mi ha trovato, forse perché all'età di dieci anni ho perso mia madre. Faccio nidi perché creare è un po' come pregare, aiuta superare il dolore», ha raccontato l'artista, che dal 1995 è direttrice del centro culturale Man Ray di Cagliari. Le opere in mostra risalgono a vari periodi della produzione artistica di Wanda Nazzari, ma sono tutte accomunate dal richiamo al concetto di nido: «Oggetti scultorei – scrive Menesini – preziosi nelle forme variate negli anni e intrisi di valori radicati nella poetica dell’artista, che della ricerca della spiritualità ha fatto percorso costante». La mostra è visitabile il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 20, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, fino al 29 agosto. (dav.pi.)

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