La Nuova Sardegna

Sardegna isola megalitica: la mostra esordisce a Berlino

Lavori in corso per l'allestimento della mostra nel museo berlinese
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Lavori in corso per l'allestimento della mostra nel museo berlinese

Il museo per la Preistoria e Protostoria della capitale tedesca prima tappa del viaggio delle opere isolane che poi proseguiranno il loro viaggio anche a San Pietroburgo, Salonicco e Napoli dove la mostra terminerà l'11 settembre 2022

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CAGLIARI. Un ponte tra la Sardegna e l’Europa. Riflettori accesi sulla mostra dedicata alle antichissime culture megalitiche dell’isola, in particolare a quella nuragica, di nuovo al centro dell’attenzione internazionale. Verrà inaugurata mercoledì 30 giugno 2021, alle 19.00, al Museo per la Preistoria e Protostoria di Berlino, una straordinaria esposizione promossa dall’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna con il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e la Direzione Regionale Musei della Sardegna

. La mostra, patrocinata dal MAECI, Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, e dal MIC, Ministero della Cultura, è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione di Sardegna e il coordinamento generale di Villaggio Globale International. L’evento dal titolo “Sardegna Isola Megalitica. Dai menhir ai nuraghi: storie di pietra nel cuore del Mediterraneo” farà tappa nei musei più importanti d’Europa. Dopo Berlino, il viaggio proseguirà a San Pietroburgo, Salonicco e a Napoli, dove la mostra chiuderà i battenti l’11 settembre 2022.

In esposizione una delle celebri sculture di Mont’e Prama, un pugilatore, alto circa due metri, dal peso di circa trecento chili, statua che si trova al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e concesso per questa storica esposizione internazionale.

“In un anno che si spera possa segnare l’avvio della progressiva uscita dalla crisi pandemica, un’iniziativa culturale come questa, complessa e di alto profilo, in fattiva condivisione di obiettivi con altre istituzioni – spiega Francesco Muscolino, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e della Direzione Regionale Musei Sardegna – può sicuramente offrire un importante apporto alla auspicabile ripresa, contribuendo a far conoscere sempre meglio lo straordinario patrimonio archeologico sardo, anche nei suoi aspetti meno noti al grande pubblico. Determinante è il contributo del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e di due musei afferenti alla Direzione Regionale Musei Sardegna, il Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico “Giovanni Antonio Sanna” di Sassari e il Museo Archeologico Nazionale “Giorgio Asproni” di Nuoro - precisa il Direttore - che prestano la totalità dei quasi 200 reperti esposti (108 il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, 60 quello di Sassari e 30 quello di Nuoro).

"È importante sottolineare – prosegue Francesco Muscolino - come il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e la Direzione Regionale Musei della Sardegna non siano, comunque, solo enti prestatori, ma abbiano anche predisposto e coordinato il progetto scientifico del catalogo e dell’esposizione, attraverso i funzionari archeologi Manuela Puddu e Federica Doria (Museo Archeologico Nazionale di Cagliari), Elisabetta Grassi, Maria Letizia Pulcini e Stefano Giuliani (Direzione Regionale Musei Sardegna). I Musei dunque – conclude il direttore - si pongono a tutti gli effetti come luoghi di ricerca che promuovono in maniera diretta e autonoma le attività di studio e di conoscenza, oltre a curare le necessarie procedure amministrative e i delicati aspetti conservativi, seguiti, questi ultimi, con grande scrupolo dalle funzionarie restauratrici conservatrici Gerlinde Jona Tautschnig, per il Museo di Cagliari, e Francesca Mureddu per la Direzione Regionale”.

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