«Ecco sette mosse per vivere a lungo e cambiare il mondo»

segue dalla copertinaIl libro sarà presentato nell’ambito della rassegna letteraria Èntula martedì 6 alle 19 nell’anfiteatro del Polo tecnico De Villa in via Monte Grappa, tappa sarda a cui Daniel...

segue dalla copertina

Il libro sarà presentato nell’ambito della rassegna letteraria Èntula martedì 6 alle 19 nell’anfiteatro del Polo tecnico De Villa in via Monte Grappa, tappa sarda a cui Daniel Lumera tiene molto perché si tiene nella sua città.

Lumera è considerato un riferimento internazionale nella pratica della meditazione, che ha studiato con Anthony Elenjimittam, discepolo diretto di Gandhi. Tra le sue pubblicazioni, “La cura del perdono. Una nuova via alla felicità” (Mondadori, 2017), “Ventuno giorni per rinascere”, con Franco Berrino e David Mariani (Mondadori, 2018), “La via della leggerezza”, con Franco Berrino (Mondadori, 2019), “Biologia della gentilezza” con Immaculata De Vivo (Mondadori, 2020). Un bel percorso il suo, che dopo la laurea in biologia ha approfondito il rapporto con la natura e intrapreso la strada della meditazione che contribuisce a diffondere in tutto il mondo attraverso incontri a cui partecipano tantissime persone.

Immaculata De Vivo invece è una scienziata di origini italiane, docente di Medicina alla Harvard Medical School e professoressa di Epidemiologia alla Harvard School of Public Health. È una delle massime esperte mondiali nel settore dell’epidemiologia molecolare e della genetica del cancro. Anche lei sarà presente all’incontro di martedì.

Daniel, quali sono i motivi che l’hanno portata ad approfondire i temi del benessere personale e sociale?

«Il tema fondamentale del libro è il cambiamento. Ho sentito il bisogno, assieme a Immaculata, di riflettere sulla nostra condizione su questo pianeta dopo la prova epocale che stiamo ancora cercando di superare, quella della pandemia. Si trattava di individuare gli strumenti a disposizione per affrontare una trasformazione come questa. Così abbiamo messo a fuoco sette consapevolezze che unissero i saperi filosofici millenari con la ricerca scientifica più avanzata».

E cosa è venuto fuori?

«Che attivare abitudini salutari nel nostro mondo interiore, nell’alimentazione, nelle relazioni con gli altri, nel lavoro, nella società porta a cambiare i nostri geni, la nostra funzionalità biologica con il risultato di vivere meglio e più a lungo. Insomma, un’evoluzione che permette di affrontare le sfide di oggi e le trasformazioni del prossimo futuro nell’unione della cura di sé alla cura degli altri, una via pragmatica al benessere quotidiano, alla felicità e alla longevità con indicazioni concrete su alimentazione, riposo, stili di vita naturali, meditazione».

Anche nella Farfalla si parla di gentilezza.

«Perché è il motore del mondo, è la vera rivoluzione. E questa rivoluzione ce la insegnano le donne».

In che modo?

«Sono loro le depositarie di forze che favoriscono la sopravvivenza della specie. Forze come empatia, compassione, gentilezza, gratitudine, altruismo e perdono».

Ma viviamo in una società in cui queste caratteristiche sono considerate più che altro debolezze.

«Infatti sta qui il vero cambiamento da attuare. Attraverso piccole-grandi scelte che possiamo fare tutti i giorni c’è la possibilità, ad esempio, di arginare il cambiamento climatico, fattore negativo che influisce sul nostro organismo».

Lei ha detto che i razzisti si ammalano di più.

«Non lo dico io, lo dicono le più recenti ricerche scientifiche. Si è visto che i cromosomi di chi odia, è egoista, è aggressivo sono più vecchi, deteriorati. Ecco perché è il caso di cambiare prima di tutto al proprio interno con piccoli passi, con piccoli battiti d’ala che ci faranno diventare bellissime farfalle».

Per prenotare chiamare la libreria Koinè al numero 079 275638. Ingresso libero.

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