Addio Raffaella regina d’Italia
«Si è spenta – ha annunciato ieri Japino – alle 16.20 di oggi, dopo che una malattia da qualche tempo aveva attaccato quel suo corpo minuto eppure così pieno di straripante energia. Le esequie...
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«Si è spenta – ha annunciato ieri Japino – alle 16.20 di oggi, dopo che una malattia da qualche tempo aveva attaccato quel suo corpo minuto eppure così pieno di straripante energia. Le esequie saranno definite a breve».
Il presidente della Repubblica Sergio Matterella nell’esprimere il suo cordoglio ha sottolineato come Raffaella Carrà: «Volto televisivo per eccellenza ha trasmesso – con la sua bravura e la sua simpatia – un messaggio di eleganza, gentilezza e ottimismo». Per il presidente del Consiglio Mario Draghi Raffaella Carrà ha portato il nome dell’Italia nel mondo. «La sua risata e generosità hanno accompagnato intere generazioni». E ancora hanno voluto renderle omaggio il ministro della Cultura Dario Franceschini, il ministro Luigi di Maio, Maria Stella Gelmini, Mara Carfagna, Enrico Letta, Nicola Zingaretti, Giorgia Meloni, Antonio Tajani, il presidente dell’Emilia Romagna Bonaccini, Chiara Appendino, e Virginia Raggi e tantissimi altri. E ancora piangono la grande artista «la più brava di sempre», Vasco Rossi, Gianni Morandi, Laura Pausini, Patty Pravo, Enzo Paolo Turchi, Milly Carlucci, Fabio Fazio, Mara Venier, Maria De Filippi, Piero Pelù. Il Guardian l’aveva ritratta in un pezzo sulla cultura pop la scorsa estate. Alle parole di Japino si uniscono gli adorati nipoti Federica e Matteo, con Barbara, Paola e Claudia Boncompagni, gli amici di una vita e i collaboratori più stretti. Nelle sue ultime disposizioni, Raffaella ha chiesto una semplice bara di legno grezzo e un’urna per contenere le sue ceneri.
Nata a Bologna il 18 giugno 1943 come Raffaella Maria Roberta Pelloni, la ballerina e cantante Raffaella Carrà, dopo gli esordi, giovanissima, nel cinema, nel 1970 appare nello show televisivo “Io, Agata e tu”, nel quale lancia il suo nuovo stile di showgirl.
Ma è nello stesso anno, con “Canzonissima” con Corrado, che raggiunge la popolarità. Il suo talento, l’ombelico di fuori, e i brani per l’epoca trasgressivi per la tv, come il “Tuca tuca”, la consacrano nelle case degli italiani. Indimenticabile anche lo sketch con Alberto Sordi nella “Canzonissima” del 1971 che gli sfiorava l’ombelico con garbo ballando. E poi arrivano “Ma che musica maestro”, “A far l’amore comincia tu” e “Fiesta”. Gli anni Ottanta sono quelli di “Fantastico” con Corrado, Gigi Sabani e Renato Zero: una media di 25 milioni di spettatori ad ascoltare la sua sigla di apertura “Ballo ballo”. È anche il periodo in cui nasce il sodalizio con Gianni Boncompagni, che la accompagnerà per tutta la sua carriera. Sempre nello stesso periodo arriva “Pronto, Raffaella”? Dopo un periodo, di due anni, in Fininvest che non le portò particolare successo, Raffaella torna a “casa” in Rai negli anni Novanta dove raccoglie di nuovo successi con “Carramba! Che sorpresa”, inventato insieme a Japino che diventerà prima il suo compagno e poi, finita la relazione, amico intimo per il resto della vita.
Poi ancora tanta tv, non solo in Italia ma anche in Spagna, dove rimane per quattro anni popolarissima con il suo “Hola Raffaella”. Poi il ritorno in Italia nel 1995 riproponendosi ancora con successo in “Carramba! Che sorpresa” (1995-97 e 2002) e di seguito con “Carramba! Che fortuna” (1998-2000 e 2008) e “Segreti e bugie” (1999), sempre su Rai1.
Per un’edizione ha anche condotto il Festival di Sanremo (nel 2001), affiancata da Piero Chiambretti. Nel 2004 è arrivato il programma “Sogni”, mentre dedicato alle adozioni a distanza è stato “Amore” del 2006. Nel 2007 è uscito “Raffica Carrà”, raccolta videomusicale delle numerose sigle televisive che ha interpretato. Nel 2013 è tornata sul piccolo schermo su Rai2 coach del talent show “The Voice of Italy” ed è uscito il suo penultimo album “Replay”. Nel 2015 ha condotto su Raiuno il talent “Forte forte forte” e ha interrotto la sua partecipazione a The Voice of Italy, ripresa l’anno successivo.
Nel 2017 ha ricevuto il premio Icona Gay Mondiale, del 2019 il suo ultimo programma “A raccontare comincia tu” su Rai3: una serie di interviste a personaggi del mondo dello spettacolo, compresa la grande Sophia Loren, che le rivelò «Marlon Brando mi corteggiava ma non mi piaceva», e Riccardo Muti. Raffaella ha recitato al cinema giovanissima anche a Hollywood con attori del calibro di Frank Sinatra, e poi con registi come Mario Monicelli e Florestano Vancini. Negli anni Novanta tornò a recitare per la Rai nella fiction “Mamma per caso”.
Il presidente della Repubblica Sergio Matterella nell’esprimere il suo cordoglio ha sottolineato come Raffaella Carrà: «Volto televisivo per eccellenza ha trasmesso – con la sua bravura e la sua simpatia – un messaggio di eleganza, gentilezza e ottimismo». Per il presidente del Consiglio Mario Draghi Raffaella Carrà ha portato il nome dell’Italia nel mondo. «La sua risata e generosità hanno accompagnato intere generazioni». E ancora hanno voluto renderle omaggio il ministro della Cultura Dario Franceschini, il ministro Luigi di Maio, Maria Stella Gelmini, Mara Carfagna, Enrico Letta, Nicola Zingaretti, Giorgia Meloni, Antonio Tajani, il presidente dell’Emilia Romagna Bonaccini, Chiara Appendino, e Virginia Raggi e tantissimi altri. E ancora piangono la grande artista «la più brava di sempre», Vasco Rossi, Gianni Morandi, Laura Pausini, Patty Pravo, Enzo Paolo Turchi, Milly Carlucci, Fabio Fazio, Mara Venier, Maria De Filippi, Piero Pelù. Il Guardian l’aveva ritratta in un pezzo sulla cultura pop la scorsa estate. Alle parole di Japino si uniscono gli adorati nipoti Federica e Matteo, con Barbara, Paola e Claudia Boncompagni, gli amici di una vita e i collaboratori più stretti. Nelle sue ultime disposizioni, Raffaella ha chiesto una semplice bara di legno grezzo e un’urna per contenere le sue ceneri.
Nata a Bologna il 18 giugno 1943 come Raffaella Maria Roberta Pelloni, la ballerina e cantante Raffaella Carrà, dopo gli esordi, giovanissima, nel cinema, nel 1970 appare nello show televisivo “Io, Agata e tu”, nel quale lancia il suo nuovo stile di showgirl.
Ma è nello stesso anno, con “Canzonissima” con Corrado, che raggiunge la popolarità. Il suo talento, l’ombelico di fuori, e i brani per l’epoca trasgressivi per la tv, come il “Tuca tuca”, la consacrano nelle case degli italiani. Indimenticabile anche lo sketch con Alberto Sordi nella “Canzonissima” del 1971 che gli sfiorava l’ombelico con garbo ballando. E poi arrivano “Ma che musica maestro”, “A far l’amore comincia tu” e “Fiesta”. Gli anni Ottanta sono quelli di “Fantastico” con Corrado, Gigi Sabani e Renato Zero: una media di 25 milioni di spettatori ad ascoltare la sua sigla di apertura “Ballo ballo”. È anche il periodo in cui nasce il sodalizio con Gianni Boncompagni, che la accompagnerà per tutta la sua carriera. Sempre nello stesso periodo arriva “Pronto, Raffaella”? Dopo un periodo, di due anni, in Fininvest che non le portò particolare successo, Raffaella torna a “casa” in Rai negli anni Novanta dove raccoglie di nuovo successi con “Carramba! Che sorpresa”, inventato insieme a Japino che diventerà prima il suo compagno e poi, finita la relazione, amico intimo per il resto della vita.
Poi ancora tanta tv, non solo in Italia ma anche in Spagna, dove rimane per quattro anni popolarissima con il suo “Hola Raffaella”. Poi il ritorno in Italia nel 1995 riproponendosi ancora con successo in “Carramba! Che sorpresa” (1995-97 e 2002) e di seguito con “Carramba! Che fortuna” (1998-2000 e 2008) e “Segreti e bugie” (1999), sempre su Rai1.
Per un’edizione ha anche condotto il Festival di Sanremo (nel 2001), affiancata da Piero Chiambretti. Nel 2004 è arrivato il programma “Sogni”, mentre dedicato alle adozioni a distanza è stato “Amore” del 2006. Nel 2007 è uscito “Raffica Carrà”, raccolta videomusicale delle numerose sigle televisive che ha interpretato. Nel 2013 è tornata sul piccolo schermo su Rai2 coach del talent show “The Voice of Italy” ed è uscito il suo penultimo album “Replay”. Nel 2015 ha condotto su Raiuno il talent “Forte forte forte” e ha interrotto la sua partecipazione a The Voice of Italy, ripresa l’anno successivo.
Nel 2017 ha ricevuto il premio Icona Gay Mondiale, del 2019 il suo ultimo programma “A raccontare comincia tu” su Rai3: una serie di interviste a personaggi del mondo dello spettacolo, compresa la grande Sophia Loren, che le rivelò «Marlon Brando mi corteggiava ma non mi piaceva», e Riccardo Muti. Raffaella ha recitato al cinema giovanissima anche a Hollywood con attori del calibro di Frank Sinatra, e poi con registi come Mario Monicelli e Florestano Vancini. Negli anni Novanta tornò a recitare per la Rai nella fiction “Mamma per caso”.
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