Da oggi l’anteprima
Narcao Blues al via con Robben Ford e il sax di Bill Evans
Soffia su trentuno candeline Narcao Blues: con tre serate di anteprima – da oggi a sabato 10 – e con il suo clou in calendario due settimane dopo – dal 21 al 25 – ritorna l'appuntamento con il più...
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Soffia su trentuno candeline Narcao Blues: con tre serate di anteprima – da oggi a sabato 10 – e con il suo clou in calendario due settimane dopo – dal 21 al 25 – ritorna l'appuntamento con il più longevo festival blues in Sardegna. Il palco allestito in piazza Europa si prepara dunque ad accogliere gli statunitensi Robben Ford e Bill Evans, Roosevelt Collier con la sua band, Neal Black & The Healers, la cantautrice e chitarrista anglofrancese Laura Cox, l'organista austriaco Raphael Wressnig con la cantante inglese Helena May, la formazione lettone Latvian Blues Band, il gruppo vocale dello Zimbabwe Insingizi, il cantante burundese J.P. Bimeni e il maliano Baba Sissoko con sua figlia Djana, la cantante irlandese Kaz Hawkins, e poi gli italiani Roberto Luti ed Elisabetta Maulo, i Morblus di Roberto Morbioli, Nick Becattini con la sua band, i sardi King Howl, Vittorio Pitzalis, il duo Don Leone.
La trentunesima edizione di Narcao Blues vivrà quindi la sua anteprima a partire da oggi. E c'è già il tutto esaurito. Ad aprire la tre giorni saranno stasera due stelle della scena statunitense, il chitarrista Robben Ford e il sassofonista Bill Evans, affiancati da una sezione ritmica che schiera Gary Grainger al basso e Wolfgang Haffner alla batteria. Il progetto si muove sull'onda dell'album “The Sun Room”, pubblicato nel 2019, che affonda le radici nel blues spingendosi oltre i confini del genere, per arrivare a esplorare le sonorità del jazz e del rock.
A precedere sul palco Robben Ford e Bill Evans sarà alle 21.30 il bluesman cagliaritano Vittorio Pitzalis, tra i massimi esponenti della “musica del diavolo” in Sardegna, che torna a Narcao con il nuovo disco, uscito lo scorso dicembre, “The time has come”.
Serata africana domani, aperta alle 21.30 dal gruppo vocale dello Zimbabwe Insingizi, con Vusa Mkhaya Ndlovu (tenore), Dumisani Ramadu Moyo (voce solista) e Blessing Nqo Nkomo (basso e percussioni). Il trio è ambasciatore nel mondo dello stile vocale africano ‘mboube e della spettacolare gumboot dance (danza con gli stivali dei minatori sudafricani). Alle 22.30 spazio a Baba Sissoko, polistrumentista e maestro del tamani (il talking drum), che in duo con la figlia Djana presenterà il progetto “African Groove”, capace di spingere la musica del continente più antico del mondo verso nuove strade e influenze.
Chiude il trittico di anteprime il doppio appuntamento di sabato: alle 21.30 salirà sul palco il chitarrista e cantante pistoiese Nick Becattini, per l'occasione impegnato nella presentazione del suo ultimo progetto discografico, “Lifetime Blues”, accompagnato da Keki Andrei all'Hammond e tastiere, Anacleto Orlandi al basso e Enrico Cecconi alla batteria. A seguire il veronese Roberto Morbioli, anche lui voce e chitarra, alla testa della band che ha formato trent’anni fa, i Morblus, battezzandola così sulla combinazione tra il suo cognome e la parola blues.
«Dopo aver celebrato la trentesima edizione nel 2020 omaggiando il blues isolano, il Narcao Blues festival ritrova in questa trentunesima edizione la sua vocazione internazionale – dice il presidente dell'associazione Progetto Evoluzione, Francesco Musa –. In un contesto complicato e in continua evoluzione creato dalla pandemia, l'organizzazione di un evento di questa portata è stata una autentica sfida».
La trentunesima edizione di Narcao Blues vivrà quindi la sua anteprima a partire da oggi. E c'è già il tutto esaurito. Ad aprire la tre giorni saranno stasera due stelle della scena statunitense, il chitarrista Robben Ford e il sassofonista Bill Evans, affiancati da una sezione ritmica che schiera Gary Grainger al basso e Wolfgang Haffner alla batteria. Il progetto si muove sull'onda dell'album “The Sun Room”, pubblicato nel 2019, che affonda le radici nel blues spingendosi oltre i confini del genere, per arrivare a esplorare le sonorità del jazz e del rock.
A precedere sul palco Robben Ford e Bill Evans sarà alle 21.30 il bluesman cagliaritano Vittorio Pitzalis, tra i massimi esponenti della “musica del diavolo” in Sardegna, che torna a Narcao con il nuovo disco, uscito lo scorso dicembre, “The time has come”.
Serata africana domani, aperta alle 21.30 dal gruppo vocale dello Zimbabwe Insingizi, con Vusa Mkhaya Ndlovu (tenore), Dumisani Ramadu Moyo (voce solista) e Blessing Nqo Nkomo (basso e percussioni). Il trio è ambasciatore nel mondo dello stile vocale africano ‘mboube e della spettacolare gumboot dance (danza con gli stivali dei minatori sudafricani). Alle 22.30 spazio a Baba Sissoko, polistrumentista e maestro del tamani (il talking drum), che in duo con la figlia Djana presenterà il progetto “African Groove”, capace di spingere la musica del continente più antico del mondo verso nuove strade e influenze.
Chiude il trittico di anteprime il doppio appuntamento di sabato: alle 21.30 salirà sul palco il chitarrista e cantante pistoiese Nick Becattini, per l'occasione impegnato nella presentazione del suo ultimo progetto discografico, “Lifetime Blues”, accompagnato da Keki Andrei all'Hammond e tastiere, Anacleto Orlandi al basso e Enrico Cecconi alla batteria. A seguire il veronese Roberto Morbioli, anche lui voce e chitarra, alla testa della band che ha formato trent’anni fa, i Morblus, battezzandola così sulla combinazione tra il suo cognome e la parola blues.
«Dopo aver celebrato la trentesima edizione nel 2020 omaggiando il blues isolano, il Narcao Blues festival ritrova in questa trentunesima edizione la sua vocazione internazionale – dice il presidente dell'associazione Progetto Evoluzione, Francesco Musa –. In un contesto complicato e in continua evoluzione creato dalla pandemia, l'organizzazione di un evento di questa portata è stata una autentica sfida».
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