PORTO CERVO. Come si dice in questi casi la competizione era sì sportiva – e i partecipanti anche abbastanza provati, c’è da dirlo – ma non importava la vittoria. Perché il leitmotiv che ha mosso l’evento era benefico e perché l’atmosfera era quella del ritrovo tra amici. Si è concluso ieri sera il Lexus padel vip cup, tradotto: passerella di lusso di grandi nomi dello spettacolo e sport, prevalentemente del calcio, con pantaloncini e racchetta. Nella cornice del Grand hotel di Poltu Quatu nel cuore della Costa Smeralda. Il più fotografato e osservato era Francesco Totti, l’eterno capitano della Roma, uno degli sportivi italiani che ha maggiormente sposato la nuova ondata del padel. Insieme a lui però tanti altri volti noti. Iniziativa di richiamo mediatico, la Lexus padel vip cup, ma anche se non soprattutto evento benefico a sostegno della onlus WeWorld, organizzazione impegnata da decenni nel rispetto dei diritti umani. E di cui è ambasciatrice Giulia Elettra Gorietti, madrina dell’evento smeraldino. Si guarda al lato sportivo, presente addirittura il presidente della federazione internazionale del Padel, Luigi Carraro. Negli ultimi anni, anche nell’isola, è aumentata la mole di eventi legati a questa attività sportiva e il loro livello. Molte strutture hanno costruito al loro interno campi appositi. Il padel farà parte dei giochi olimpici europei di giugno 2023. «Sta avendo un enorme seguito in Italia e nei prossimi anni son sicuro sarà tra gli sport più praticati – commenta Christian Panucci, altro vip del pallone del torneo –. Io e altri ex calciatori ci giochiamo perché diverte, ci tiene vivi e competitivi», spiega seduto a pochi metri dal campo dove Totti & Co. si sfidano, e sono poi l’esempio pratico di quelle parole. Soprattutto il capitano romanista, una volta sotto rete abbandona le battute, parla poco, si lascia andare a qualche gesto di stizza, è così concentrato che non festeggia troppo neanche i punti fatti. «Vinca il migliore? Infatti, io non sto giocando – scherza Panucci –, lascio spazio ai giovani. Esperienza bellissima, nell’isola più bella del mondo. Andrò via lunedì quindi la finale dell’Italia la guarderò qui. Cosa penso? Vogliamo la coppa, questa nazionale è in grado di portarla a casa». Attorno tanti grandi nomi, Stefano Fiore, Vincent Candela, Antonio Cabrini, Giampiero Maini, Gigi Di Biagio, Dario Marcolin, Thomas Locatelli, più tardi arrivano Pierluigi Pardo, Siniša Mihajlovic, habitué della Costa con moglie e figlie, Jimmy Ghione e Ciro Ferrara. Tanto calcio ma non solo. Nella Grom padel arena arriva anche Roberta Vinci elargendo sorrisi. «Mi fa piacere vedere tanti sportivi insieme, il padel è divertente e vedo che sta arrivando a tutti», parola di una delle tenniste italiane più forti di sempre. Per lei un ritorno nell’isola, due anni fa era al Cala di Volpe. Si parla molto della nazionale a Wembley ma la verità è che oggi gli italiani dovranno stare due volte davanti allo schermo. L’altra grande, storica, finale è quella di tennis a Wimbledon dove Berrettini sfiderà Djokovic. «Non è facile, ma tutto può succedere – lo sa bene –, guarda me quando ho battuto Serena Williams (agli Us open nel 2015), faremo tutti il tifo». Totti è proprio come ce lo si aspetta. Emana un’aura speciale. È lì, osservato da tutti. «Altre domande? No e che devo di’?», inizialmente fa spallucce ma il “no” non è categorico, anzi, e si presta subito alla battuta. Per esempio, dicono che sia tra i più forti a giocare a padel, «no, so’ gli altri che sono scarsi». Va bene e allora meglio spostarsi su un’altra materia con cui ha più confidenza. Questa sera c’è Italia contro Inghilterra. «Intanto godiamoci la finale, il fatto di esserci arrivati, e poi è chiaro che aspettiamo il risultato finale… speriamo sia quello giusto». A proposito di finali, pochi giorni fa si sono festeggiati i quindici anni da quella mondiale vinta contro la Francia. Però non fa nemmeno terminare la frase, Totti, che evidenzia: «Quindici anni fa è tanto eh», sorride. Già, servirebbe proprio festeggiare di nuovo.