La Nuova Sardegna

Lanaitho, Oliena: l'affascinante concerto in grotta del violoncellista Sebastian Plano

Gabriella Grimaldi
Il cammino per raggiungere la voragine di Sa Nurre e Sa Hoda
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Il cammino per raggiungere la voragine di Sa Nurre e Sa Hoda

Un percorso stretto per raggiungere Sa Nurre e Sa Hoda e poi l'immensa cavità illuminata solo da un raggio di sole penetrato dalla fenditura in una parete

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OLIENA. Quando quel suono struggente ha rimbalzato su tutte le pareti della grotta e si è insinuato negli anfratti di calcare il cuore degli spettatori ha avuto un sussulto. Alla fine Sebastian Plano, il violoncellista protagonista domenica 11 luglio di un concerto irripetibile nella voragine Sa Nurre e Su Hoda, dentro la valle di Lanaittu, ha posato il sui strumento sul puntale e ha detto: «Penso che dopo aver suonato in questo luogo potrò esibirmi ovunque». In effetti solo arrivare nella grotta, per i musicisti e il loro staff che deve trasportare la strumentazione, e per gli spettatori, non è esattamente una passeggiata. Ma dire che ne vale la pena è poco. Il compositore argentino ha suonato illuminato da un raggio di luce che filtra da una fenditura sulla volta dell'anfratto soltanto in questo periodo dell'anno. Pian piano, mentre le note risuonavano nell'antro, il raggio di luce è diventato un cono che si è allargato facendo luce in tutto l'ambiente e svelando la presenza del pubblico assiepato sulle rocce. Un miracolo della natura impreziosito dalla musica, un evento che ancora una volta ha lasciato i presenti senza parole.

Si intitolava "Il buio, la luce e i suoni" l'evento organizzato dal Presidio Turistico Galaveras di Oliena e da Gabriele Doppiu Photographer andato in scena domenica in una giornata rovente che non ha scoraggiato gli spettatori, gratificati dalla full immersione nella natura più selvaggia dell'isola e dalla musica di un artista di livello internazionale. Il tutto in uno scenario unico al mondo, rappresentato da una grotta calcarea formata nel corso di milioni di anni, all'interno della misteriosa e bellissima Valle di Lanaitho, tra il paese di Oliena e la sorgente di Su Gologone. Stiamo parlando di Sa Nurre e Su Hoda, una voragine naturale nella quale si entra dal basso dopo aver camminato poco meno di tre chilometri nella gola di Lanaitho, tra graniti giganteschi, profumo inebriante di lentischio, cespugli di corbezzolo e lecci monumentali che affondano le radici in mezzo alle rocce e allungano rami contorti alla ricerca della luce del sole. Perché è nel cuore buio della Sardegna che si deve penetrare quando si arriva all'imboccatura della grotta. Un'imboccatura piccola, alta non più di 120 centimetri che si deve percorrere quasi carponi a contatto con il respiro gelido della grotta che viene dall'interno.Dopo circa 50 metri domenica gli spettatori sono sbucati in un ambiente enorme e, a tentoni, hanno trovato posto tra le pietre e le formazioni calcaree che giacciono sul fondo. È in quel momento che Sebastian Plano ha cominciato a muovere l'archetto sul suo violoncello illuminato soltanto da un raggio blu che proveniva dalla volta della grotta.

Mentre suonava alcuni brani che ha composto appositamente per questo concerto il raggio ha cominciato ad allargarsi mostrando sempre più particolari del musicista e dei suoi strumenti, le pareti dell'anfratto e infine, dopo circa 45 minuti di note sempre più coinvolgenti, anche le persone assiepate in tutti gli angoli di Sa Nurre. La luce e la musica sono diventate una cosa unica inondando tutto l'ambiente.Sebastian Plano, originario della città di Rosario in Argentina, polistrumentista di fama internazionale e compositore di colonne sonore per film e videogiochi, era venuto in Sardegna a maggio per vedere il luogo dove avrebbe dovuto suonare: «Mai avrei immaginato di trovarmi in un teatro naturale come questo, ho subito accettato sapendo che non capita tutti i giorni di esibirsi in contesti come questi».

Domenica Plano ha eseguito brani per violoncello solo e poi, attraverso pedaliere e tastiere elettroniche, ha dato vita ad atmosfere trascinanti e suggestive che hanno reso ancora più magica la grotta. Grazie alla sua strumentazione elettronica sembrava di ascoltare la musica di un'orchestra che ha riempito l'anfratto e inebriato gli spettatori che hanno ringraziato Sebastian Plano con lunghi applausi.

Al termine del concerto gli organizzatori hanno voluto ringraziare l'assessore alla Cultura del Comune di Oliena Lara Serra e l'Hotel Su Gologone per la collaborazione e hanno ricordato il prezioso aiuto delle guide locali Sardegna Nascosta Escursioni e Speleo Club Nuoro Trekking, Keya Escursioni, Sardinia Inside ed Ecomuseo di Seulo, indispensabili per realizzare un progetto articolato in tutta sicurezza.Ma Gabriele Doppiu, Giovanna Congiu e Gianfranca Salis (le due animatrici di Galaveras) stanno già pensando al prossimo evento in programma il 7 agosto: "Nepentes", un picnic nel bosco con la degustazione dei migliori vini nepente del territorio, buon cibo e il concerto della cantautrice Ilaria Porceddu. Info e prenotazioni nella pagina facebook Galaveras.

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