Oggi a Tortolì
Porru racconta la “mattanza” del G8
La mattanza della polizia al G8 di Genova del 2001 viene riproposta in dodici racconti da Matteo Porru, vincitore del Campiello Giovani, oggi in prima nazionale all'ex Blocchiera di Tortolì alle 21...
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La mattanza della polizia al G8 di Genova del 2001 viene riproposta in dodici racconti da Matteo Porru, vincitore del Campiello Giovani, oggi in prima nazionale all'ex Blocchiera di Tortolì alle 21 in un libro (“Circospetti ci muoviamo”), sottotitolo “Genova 2001: avere vent’anni” edito da Effequ. È una intelligente e scrupolosa raccolta con Ivan Carozzi, Roberta Covelli, Giuseppe Fabro, Veronica Galletta, Valentina Maini, Ndack Mbaye, Matteo Porru, Paola Ronco, Orso Tosco, Nicoletta Vallorani, Daniele Vicari e Federico Zappini. La presentazione rientra nel prefestival “SetteSere SettePiazze SetteLibri” di Perdasdefogu in collaborazione col Comune e la biblioteca di Tortolì. L'autore dialoga con Giacomo Mameli.
Alla domanda sul perché e come passare dal tema metafisico di “Madre ombra” ai drammatici avvertimenti del G8 genovese del 2001, Porru ha risposto: «È stata una sfida, la più grande che abbia mai accettato da autore. Tradurre un fatto di cronaca, soprattutto se nera, in testo narrativo, è un processo che sapevo mi avrebbe dato moltissimi stimoli».
Alla domanda sul perché e come passare dal tema metafisico di “Madre ombra” ai drammatici avvertimenti del G8 genovese del 2001, Porru ha risposto: «È stata una sfida, la più grande che abbia mai accettato da autore. Tradurre un fatto di cronaca, soprattutto se nera, in testo narrativo, è un processo che sapevo mi avrebbe dato moltissimi stimoli».
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