Nuova tappa della mostra sul Cannonau
La mostra itinerante “Cin Cin Cannonau” dopo il successo di Villasimius si sposta nel Nord Sardegna. Si riparte nel splendida cornice di Santa Teresa Gallura, dove l’esposizione è aperta da martedì...
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La mostra itinerante “Cin Cin Cannonau” dopo il successo di Villasimius si sposta nel Nord Sardegna. Si riparte nel splendida cornice di Santa Teresa Gallura, dove l’esposizione è aperta da martedì scorso. “Cin Cin Cannonau” è una mostra a tappe che racconta ai visitatori, attraverso pannelli bilingue, grafici, foto, didascalie e testi, un percorso lungo oltre tremila anni, dai nuraghi ai giorni nostri. All'Hotel Majore, dal 13 al 17 luglio, un'occasione da non perdere per chi vorrà vivere un'esperienza unica.
Cannonau di Sardegna, la DOC madre; Cannonau Classico, Nepente di Oliena, Cannonau di Jerzu e Cannonau Capo Ferrato le sottozone di produzione, sono il frutto della probabile storia ultra millenaria del Cannonau, diventato il quarto vitigno da vino a bacca rossa, più coltivato nell'intero Pianeta. L'evento consentirà a turisti e appassionati di conoscerne e apprezzarne le differenti qualità. Ad affiancare la mostra il programma prevede appuntamenti di degustazione tra “Banchi d'assaggio” e “Degustazioni guidate”. Sarà l'occasione, grazie alla guida di esperti sommelier della Federazione Italiana Sommelier, per capire quanto le peculiarità di ciascun territorio riescano a influenzare le differenti qualità della Doc e delle sottozone.
Cannonau di Sardegna, la DOC madre; Cannonau Classico, Nepente di Oliena, Cannonau di Jerzu e Cannonau Capo Ferrato le sottozone di produzione, sono il frutto della probabile storia ultra millenaria del Cannonau, diventato il quarto vitigno da vino a bacca rossa, più coltivato nell'intero Pianeta. L'evento consentirà a turisti e appassionati di conoscerne e apprezzarne le differenti qualità. Ad affiancare la mostra il programma prevede appuntamenti di degustazione tra “Banchi d'assaggio” e “Degustazioni guidate”. Sarà l'occasione, grazie alla guida di esperti sommelier della Federazione Italiana Sommelier, per capire quanto le peculiarità di ciascun territorio riescano a influenzare le differenti qualità della Doc e delle sottozone.
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