La Nuova Sardegna

NICCOLÒ FABI 

«In Sardegna porterò musica e allegria, è ora di stare insieme»

«In Sardegna porterò musica e allegria, è ora di stare insieme»

Il suo affezionato pubblico lo aspettava da un anno, da quando Niccolò Fabi aveva dovuto annullare il concerto in Sardegna a causa del covid. Adesso mancano pochi giorni alla sua esibizione a...

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Il suo affezionato pubblico lo aspettava da un anno, da quando Niccolò Fabi aveva dovuto annullare il concerto in Sardegna a causa del covid. Adesso mancano pochi giorni alla sua esibizione a Fordongianus e anche lui dichiara di pensare con gioia a quel momento: «Siamo reduci da un lungo inverno, e non solo climaticamente. C’è la voglia, anzi la necessità di riappropriarsi di spazi e di contatti, di stare insieme, soprattutto con la musica. Mai come quest’anno c’è stata una concentrazione di concerti così forte».

Nel 2020 il popolare cantautore romano avrebbe dovuto presentare il suo undicesimo album “Tradizione e tradimento” uscito nel 2019, «oggi – dice – non avrebbe più senso, alcuni brani saranno nella scaletta ma, dopo l’anno che tutti abbiamo passato è il caso di fare una riflessione diversa, senza piangersi addosso, sia chiaro. Ci saranno i momenti più intimi nel mio concerto, ma mi piace sempre dare un messaggio di gioia, di felicità intrinseca nella musica e nello stare insieme». Sul palcoscenico Fabi sarà accompagnato dalle parole dei cantautori Roberto Angelini, Pier Cortese e Alberto Bianco, per cui Niccolò diventa a sua volta musicista, amici con cui collabora da tanti anni, e poi Filippo Cornaglia alla batteria e Daniele “Mr Coffee” Rossi alle tastiere.

E se si parla di collaborazioni, la storia musicale di questo eclettico artista ne è piena. Fiorella Mannoia, per cominciare, e poi Bennato, Frankie Hi Energy e Daniele Silvestri e Max Gazzè soprattutto, con cui nel 2014 fonda un supergruppo e pubblica l’album “Il padrone della festa” che sarà portato in tour per tutta Europa con grandissimo successo. «Ciò che ho fatto insieme ai miei colleghi – dice lui – l’ho fatto perché di mezzo c’era un rapporto personale, un’amicizia, un’alleanza che consente di espandere le possibilità espressive. Niente a che vedere con operazioni come il featuring che si usa oggi, un sistema che viene utilizzato per unire le platee di due artisti».

Niente a che vedere neanche con l’universo poetico di Niccolò Fabi fatto di riflessioni profonde sulla vita e permeato di emozioni forti, anche di dolore. Perché lui di dolore ne ha attraversato come in un oceano, quando ha perso la figlioletta di 2 anni Olivia nel 2010, per una meningite fulminante. «Anche il mio pubblico mi ha aiutato in quel momento – ricorda –, ho percepito l’affetto, l’amore di tante persone, è stato importante, una potenza che mi ha sostenuto».

Così, quel pubblico, immutato nei sentimenti, se lo ritroverà davanti in Sardegna dove Fabi è amatissimo. E sono in tanti a chiedersi che cosa ci si deve aspettare dalla sua esibizione dopo un anno e mezzo di pausa. «Questo periodo a me è servito per riflettere su me stesso e sul significato dell’esistenza, penso e spero che ne verrà fuori un nuovo lavoro. Intanto, come sempre, in questo concerto proporrò un viaggio di emozioni che vanno dalla dimensione più intimistica, più raccolta al divertimento musicale con cui mi piace chiudere le mie serate tra i miei pezzi nuovi e quelli diciamo “storici”».

Tra cui “Capelli” il brano presentato a Sanremo nel 1997 che lo rese famoso. «Sono passati 25 anni – conclude – e tanta musica. Se mi sento cambiato? Certo, penso che ci sia stata un’evoluzione importante e ne sono fiero. Spero che il mio pubblico lo capisca anche a Fordongianus, dove vorrei trasmettere allegria e sorrisi. Un modo per scrollarci di dosso un periodo difficile».

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