CANTINE ANTICHI PODERI
A Jerzu l’arte e la fede viste da Maria Lai
A Jerzu, fino al 4 settembre, la mostra Ricucire il dolore – Tessere la speranza. La “Via Crucis” di Maria Lai, a cura di Micol Forti, curatore della collezione d’Arte Moderna e Contemporanea dei...
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A Jerzu, fino al 4 settembre, la mostra Ricucire il dolore – Tessere la speranza. La “Via Crucis” di Maria Lai, a cura di Micol Forti, curatore della collezione d’Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Vaticani. Negli spazi della Cantina sociale Antichi Poderi di Jerzu, verranno presentate al pubblico circa 70 opere, per la maggior parte inedite, legate alla straordinaria Via Crucis che Maria Lai realizza nel 1981 e che dona alla parrocchia di Ulassai, suo paese natale. Al fianco di queste opere alcuni libri, cuciti e in ceramica, un telaio e una selezione di sorprendenti disegni realizzati tra gli anni ’40 e ‘60. La mostra, anticipa l’apertura della prima edizione del Festival “Un filo bianco”, promosso dalla Fondazione e Archivio Maria Lai e dalla Parrocchia di Ulassai, iniziativa che si pone l’obiettivo di ragionare su ogni singola Stazione della Via Crucis. Quest’anno la prima: Un’ingiusta condanna. In coincidenza con l’inaugurazione d viene presentato il volume “Maria Lai. Legarsi alla montagna”, edito da 5 Continents Editions di Milano e la Fondazione Maria Lai, dedicato alla performance che dà il titolo al libro, di cui si celebrano i 40 anni, con un testo di Elena Pontiggia e fotografie storiche di Piero Berengo Gardin.
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