A Venezia una regista sassarese e Paolo Fresu
Presentata ieri a Roma l’edizione numero 18 delle Giornate degli autori alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (1°-11 settembre). E c’è anche un po’ di Sardegna. Nella selezione...
2 MINUTI DI LETTURA
Presentata ieri a Roma l’edizione numero 18 delle Giornate degli autori alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (1°-11 settembre). E c’è anche un po’ di Sardegna. Nella selezione “Fuori concorso” il film “Senza fine” di Elisa Fuksas con Ornella Vanoni, Paolo Fresu, Vinicio Capossela, Samuele Bersani; nella sezione “Notti veneziane” il film “Princesa” di Stefania Muresu. Nata a Sassari nel 1979, Muresu è sociologa visuale, regista e fotografa e autrice di ricerche e film documentari a tematica sociale. Ha frequentato masterclass e laboratori sul cinema documentario e l'etnografia visuale. Conduce laboratori sui linguaggi audiovisivi e da dieci anni collabora con il collettivo 4Caniperstrada/Roda Film, associazione per la produzione di documentari e reportage. Ha realizzato insieme al regista Fabian Volti il film “Luci a mare” ed è autrice del progetto “Video Partecipativo Sardegna” sui linguaggi del cinema partecipato (Amm, Zalab) che nel 2016 ha prodotto tre corti documentari di cui ha curato i laboratori e il montaggio.
Tra i film in concorso della selezione ufficiale delle “Giornate degli autori” troviamo tra gli altri : “Shen kong” di Chen Guan (film di apertura); “The stranger” di Ameer Fakher Eldin (Siria, Germania, Palestina); “Anatomia” di Ola Jankowska (Polonia, Francia); “Californie” di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman (Italia), gli stessi registi del pluripremiato “Butterfly”, con Jamila, giovanissima protagonista dell’unico titolo italiano in competizione, adolescente sempre in bilico tra la ricerca del proprio posto nel mondo e il soccombere di fronte alle difficoltà.
Tra i film in concorso della selezione ufficiale delle “Giornate degli autori” troviamo tra gli altri : “Shen kong” di Chen Guan (film di apertura); “The stranger” di Ameer Fakher Eldin (Siria, Germania, Palestina); “Anatomia” di Ola Jankowska (Polonia, Francia); “Californie” di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman (Italia), gli stessi registi del pluripremiato “Butterfly”, con Jamila, giovanissima protagonista dell’unico titolo italiano in competizione, adolescente sempre in bilico tra la ricerca del proprio posto nel mondo e il soccombere di fronte alle difficoltà.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google