CONCERTO AD ALGHERO
Paolo Fresu racconta il genio di Chet Baker
Le affascinanti e fumose atmosfere del jazz di metà Novecento avvolgeranno oggi il palcoscenico di JazzAlguer, la rassegna organizzata ad Alghero dall’associazione Bayou Club-Events, con la direzione...
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Le affascinanti e fumose atmosfere del jazz di metà Novecento avvolgeranno oggi il palcoscenico di JazzAlguer, la rassegna organizzata ad Alghero dall’associazione Bayou Club-Events, con la direzione artistica di Massimo Russino.
Lo spazio di Lo Quarter JazzAlguer riabbraccerà il direttore artistico delle sue prime tre edizioni, il trombettista Paolo Fresu, impegnato in un doppio set – alle 19 e alle 21.30 – con il trio, che accanto alla sua tromba e al suo flicorno vede Dino Rubino al pianoforte e Marco Bardoscia al contrabbasso: un sodalizio nato e fortificatosi nel tempo in occasione dello spettacolo teatrale “Tempo di Chet - La versione di Chet Baker”, prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano e dedicato a uno dei miti musicali più controversi e discussi del jazz, Chet Baker, capace di attraversare un secolo con la sua delicata poetica. Il lavoro ripercorre in musica la travagliata vita del trombettista originario dell’Oklahoma, tra standard e composizioni originali che dipingono alla perfezione le atmosfere malinconiche e agrodolci, tipiche del suo cool jazz, che hanno caratterizzato la vita di Chet Baker, figura cardine nella storia del genere di matrice afroamericana.
Lo spazio di Lo Quarter JazzAlguer riabbraccerà il direttore artistico delle sue prime tre edizioni, il trombettista Paolo Fresu, impegnato in un doppio set – alle 19 e alle 21.30 – con il trio, che accanto alla sua tromba e al suo flicorno vede Dino Rubino al pianoforte e Marco Bardoscia al contrabbasso: un sodalizio nato e fortificatosi nel tempo in occasione dello spettacolo teatrale “Tempo di Chet - La versione di Chet Baker”, prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano e dedicato a uno dei miti musicali più controversi e discussi del jazz, Chet Baker, capace di attraversare un secolo con la sua delicata poetica. Il lavoro ripercorre in musica la travagliata vita del trombettista originario dell’Oklahoma, tra standard e composizioni originali che dipingono alla perfezione le atmosfere malinconiche e agrodolci, tipiche del suo cool jazz, che hanno caratterizzato la vita di Chet Baker, figura cardine nella storia del genere di matrice afroamericana.
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