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SAMUGHEO 

Tessingiu, intreccio di culture

Tessingiu, intreccio di culture

Passato, presente e futuro s’intrecciano nel percorso espositivo che a Samugheo mostra le fasi evolutive della tradizione tessile e le sue declinazioni artistiche. Ad annodare i fili di questo...

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Passato, presente e futuro s’intrecciano nel percorso espositivo che a Samugheo mostra le fasi evolutive della tradizione tessile e le sue declinazioni artistiche. Ad annodare i fili di questo racconto sono i protagonisti di Tessingiu, la mostra regionale sull’artigianato classico e contemporaneo che ha aperto i battenti ieri nell’ex cantina sociale, e di Inventario 20, la biennale della Fiber Art inaugurata giovedì al Murats. Nelle sale del museo dell’arte tessile campeggiano le installazioni di grande e piccolo formato di 25 esponenti della corrente artistica nata negli anni Sessanta e di interpreti che hanno sperimentato la manipolazione del filo e di altri materiali per brevi periodi. Alla seconda edizione della Fiber Art partecipano Igino Panzino, Nietta Condemi De Felice, Antonello Ottonello, Maria Jole Serreli, Silvia Argiolas, Pietrina Atzori, Pietruccia Bassu, Battistina Casula, Giulia Casula, Cenzo Cocca, Tiziana Contu, Daniela Frongia, Veronica Gambula, Daniela e Francesca Manca, Maria Grazia Medda, Gianluca Melis, Monica Mura, Antonella Muresu, Sabrina Oppo, Romeo Pinna, Josephine Sassu, Antonio Secci e Stefania Spanu. Un omaggio postumo è stato dedicato a Giuliana Fanelli.

«La biennale nasce dal tentativo di catalogare tutto ciò che è stato rappresentato attraverso la Fiber Art in Sardegna andando a ritroso e recuperando le produzioni dei suoi interpreti e di coloro che si sono confrontati con questa espressione artistica per un periodo di tempo limitato. L’intento è di ricostruire il passato della Fiber Art e capire in che direzione sta andando», ha detto il direttore museale e curatore dell’evento, Baingio Cuccu. L’anteprima della mostra, visitabile fino al 14 novembre, ha regalato la performance dal vivo di Antonella Muresu ispirata a un tema di stretta attualità qual è la pandemia. L’artista di Ossi ha completato l’opera Brucaliffo cucendo tra loro 365 elementi tessili. «Sono l’esito dell’unione di tanti vuoti, traduzione visiva del vuoto esistenziale e della solitudine che hanno caratterizzato l’anno appena trascorso», ha spiegato Anna Rita Punzo, co-autrice di “Inventario 20”.

Tessingiu, in programma fino al 5 settembre, dà spazio a 60 espositori, per circa un terzo di Samugheo e 40 del resto dell’isola.

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