RAPHAEL GUALAZZI E SIMONA MOLINARI
«La nostra: un’intesa naturale»
Il Ferragosto, sul palco di Rocce rosse and blues, è all’insegna della raffinatezza. Questa sera ad Ulassai si esibirà una degli interpreti più virtuosi del panorama musicale italiano: Raphael...
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Il Ferragosto, sul palco di Rocce rosse and blues, è all’insegna della raffinatezza. Questa sera ad Ulassai si esibirà una degli interpreti più virtuosi del panorama musicale italiano: Raphael Gualazzi, cantautore, compositore, arrangiatore e pianista con solida formazione classica.
Guest star del concerto, Simona Molinari, cantautrice popjazz interprete con la quale Gualazzi ha duettato a Sanremo lo scorso anno. Per il musicista che dopo gli studi classici al Conservatorio ha sempre sperimentato diversi generi musicali, dando vita ad uno stile personalissimo, il sipario di piazza Barigau rappresenta la cornice ideale per la sua performance tra jazz e blues di fronte all’esigente pubblico del festival musicale ogliastrino, giunto alla sua 30esima edizione. Una performance che rappresenta la sintesi perfetta tra i generi più amati dal musicista, a partire dalla stride piano. «Stride piano che – sottolinea il musicista – si è rivelata una fonte di grande ispirazione sul piano dell’estetica sia musicale sia di scrittura, che mi ha regalato il giusto canale per esprimere le melodie che avevo dentro».
E queste trascinanti melodie, che rimandano alle suggestioni di circoli fumosi dell’East coast, Gualazzi le suonerà per la prima volta in Ogliastra con Gianluca Nanni alla batteria e Roberto Bartoli al contrabbasso.
«Pur avendo suonato in diverse località della Sardegna, che ha una tradizione jazzistica di altissimo livello e ha tra i maggior interpreti il mio amico Paolo Fresu, non ho mai suonato in Ogliastra», rivela il musicista. Jazz, blues e fusion saranno dunque il filo conduttore di una serata che riassumerà il suo percorso musicale, che nasce dalla musica strumentale. «Ho iniziato con una jazz rock band. Poi – racconta l’artista – mi sono innamorato della stride piano e del blues».
Il primo è un genere musicale che si sviluppa tra gli anni 10 e 40 del secolo scorso. Un momento eccezionale, un’evoluzione del jazz che dà vita ai maestri del pianoforte dotati di una tecnica articolata e virtuosa. «Una tecnica non ti viene regalata ma ha bisogno di studio e impegno» sottolinea ancora Gualazzi che in questi anni di esibizioni virtuose ne ha fatte tante. Tanti anche gli incontri. Uno in particolare si è rivelato particolarmente interessante: quello con la guest star della serata, Simona Molinari, con la quale nasce una straordinaria intesa musicale. A parlare della consonanza che li lega è proprio la cantante che con la sua voce impreziosirà il concerto di Gualazzi .
«L’intesa è stata naturale perché la nostra musica è molta vicina, abbiamo gusti molto simili – racconta l’artista – . In questi ultimi 12 anni si sono incrociati, nei palchi delle diverse manifestazione musicali. Lo abbiamo fatto anche Sanremo 2014 e nel 2018 l’ho invitato come ospite al mio concerto». Piacere contraccambiato da Raphael che a sua volta chiede a Simona di essere sua ospite nella più importate kermesse italiana.
«Devo tanto a Raphael, lui è arrivato in momento particolare ed è stato di una generosità straordinaria». Difficile strappare ai due artisti qualche anticipazione dello spettacolo. Per i momenti musicali condivisi hanno scelto alcuni brani di Gualazzi e uno di Molinari. «Sono brani – dice la cantante – che piacciono ad entrambi ma devono rimanere top secret». Simona Molinari di più non dice. D’altra parte, perché rovinare la sorpresa agli appassionati dell’improvvisazione?
Chi vorrà svelare il mistero potrà farlo in piazza Barigau questa sera a Ulassai sotto il palco di Rocce rosse and blues.
Guest star del concerto, Simona Molinari, cantautrice popjazz interprete con la quale Gualazzi ha duettato a Sanremo lo scorso anno. Per il musicista che dopo gli studi classici al Conservatorio ha sempre sperimentato diversi generi musicali, dando vita ad uno stile personalissimo, il sipario di piazza Barigau rappresenta la cornice ideale per la sua performance tra jazz e blues di fronte all’esigente pubblico del festival musicale ogliastrino, giunto alla sua 30esima edizione. Una performance che rappresenta la sintesi perfetta tra i generi più amati dal musicista, a partire dalla stride piano. «Stride piano che – sottolinea il musicista – si è rivelata una fonte di grande ispirazione sul piano dell’estetica sia musicale sia di scrittura, che mi ha regalato il giusto canale per esprimere le melodie che avevo dentro».
E queste trascinanti melodie, che rimandano alle suggestioni di circoli fumosi dell’East coast, Gualazzi le suonerà per la prima volta in Ogliastra con Gianluca Nanni alla batteria e Roberto Bartoli al contrabbasso.
«Pur avendo suonato in diverse località della Sardegna, che ha una tradizione jazzistica di altissimo livello e ha tra i maggior interpreti il mio amico Paolo Fresu, non ho mai suonato in Ogliastra», rivela il musicista. Jazz, blues e fusion saranno dunque il filo conduttore di una serata che riassumerà il suo percorso musicale, che nasce dalla musica strumentale. «Ho iniziato con una jazz rock band. Poi – racconta l’artista – mi sono innamorato della stride piano e del blues».
Il primo è un genere musicale che si sviluppa tra gli anni 10 e 40 del secolo scorso. Un momento eccezionale, un’evoluzione del jazz che dà vita ai maestri del pianoforte dotati di una tecnica articolata e virtuosa. «Una tecnica non ti viene regalata ma ha bisogno di studio e impegno» sottolinea ancora Gualazzi che in questi anni di esibizioni virtuose ne ha fatte tante. Tanti anche gli incontri. Uno in particolare si è rivelato particolarmente interessante: quello con la guest star della serata, Simona Molinari, con la quale nasce una straordinaria intesa musicale. A parlare della consonanza che li lega è proprio la cantante che con la sua voce impreziosirà il concerto di Gualazzi .
«L’intesa è stata naturale perché la nostra musica è molta vicina, abbiamo gusti molto simili – racconta l’artista – . In questi ultimi 12 anni si sono incrociati, nei palchi delle diverse manifestazione musicali. Lo abbiamo fatto anche Sanremo 2014 e nel 2018 l’ho invitato come ospite al mio concerto». Piacere contraccambiato da Raphael che a sua volta chiede a Simona di essere sua ospite nella più importate kermesse italiana.
«Devo tanto a Raphael, lui è arrivato in momento particolare ed è stato di una generosità straordinaria». Difficile strappare ai due artisti qualche anticipazione dello spettacolo. Per i momenti musicali condivisi hanno scelto alcuni brani di Gualazzi e uno di Molinari. «Sono brani – dice la cantante – che piacciono ad entrambi ma devono rimanere top secret». Simona Molinari di più non dice. D’altra parte, perché rovinare la sorpresa agli appassionati dell’improvvisazione?
Chi vorrà svelare il mistero potrà farlo in piazza Barigau questa sera a Ulassai sotto il palco di Rocce rosse and blues.
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