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Frida Bollani: «Che emozione suonare in Sardegna per la prima volta»

Frida Bollani: «Che emozione suonare in Sardegna per la prima volta»

La più giovane artista delle tante edizioni festival Rocce rosse blues

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Non inganni la giovanissima età di Frida Bollani, la più giovane artista delle tante edizioni festival Rocce rosse blues. Frida, 16 anni appena, è un concentrato di talento e impegno. Capace di dispensare grazia e potenza, di emozionare con la sua sensibilità artistica e la voce suadente. Emozionata lo è stata pure lei quando, il 2 giugno, si è esibita al Quirinale di fronte a una platea insolita: una prima, coinvolgente volta, alla presenza di autorità, studenti e del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella quale ha incantato tutti con la toccante interpretazione dell'Inno nazionale, nonché la commovente versione del capolavoro di Lucio Dalla “Caruso” e l'interpretazione "La Cura" di Franco Battiato, scomparso poco prima. Una prima volta che non è l’unica perché, questo suo 2021, è all’insegna delle prime volte. Sarà una prima volta anche la sua tappa ogliastrina. «Ho sempre desiderato venire in Sardegna e, finalmente, ho esaudito questo desiderio. Mi esibirò a Ulassai e tra qualche giorno a Cagliari con Musica nuda», sottolinea Frida impegnata in un tour dal vivo che, iniziato il 12 giugno a Orbetello, proseguirà sino a settembre con tappe (quasi tutte sold out) nell'intera Penisola. «Lo vivo come un lavoro che mi piace e non rinuncio a nulla. È come una serata con gli amici, perché di questo si tratta». Un impegno che non le pesa perché la musica è ciò che le piace fare. «Avrò il tempo di fare un bel concerto anche se sarà una toccata e fuga», dice Frida che domani mattina all’alba prenderà l’aereo per l’Isola, raggiungerà Ulassai, si divertirà e ci emozionerà dal palco, e ripartirà il giorno dopo.

Figlia d’arte. Ritmi concitati per questa giovane musicista, studentessa al liceo musicale di Pisa e figlia d’arte: sua madre, la cantante Petra Magoni e suo padre, il pianista Stefano Bollani. «È innegabile che l’ambiente di artisti, l’ascolto delle musica che si faceva in famiglia, abbia influenzato le mie scelte. Tuttavia non mi ha spinto in questa direzione: non ho mai pensato di essere tenuta a fare la musicista». Per la sua educazione musicale e canora Frida ha battuto altre strade, al di fuori dalla sua talentuosa famiglia. «I miei genitori – sottolinea la musicista – non sono mai stati i miei maestri. Ne ho avuto altri, primo tra tutti Paolo Razzuoli, che mi ha insegnato la notazione musicale in Braille. Anche per il canto ho scelto un' altra insegnante. Loro però mi hanno insegnato ad ascoltare tutto e a suonare insieme». Insegnamenti preziosi che riguardano anche il piano lavorativo che racconta un aneddoto della sua infanzia. «Andai la prima volta in studio di registrazione a 8 anni perché, visto che era chiaro che la musica avrebbe fatto parte della mia vita, mia madre riteneva che fosse importante conoscere l’ambiente».

Concerto a sorpresa. Che concerto sarà a parte un'unica certezza non si può sapere. «Di sicuro nella mia scaletta non mancherà “I’ill miss you”, un mio inedito il cui testo è stato scritto da una mia amica, Benedetta Marianelli. Per il resto vediamo cosa ci riserverà la serata: dipende da quale musica mi ispira, cambia da sera a sera ma poiché è una rassegna blues credo che questo genere musicale non mancherà». Non mancano neanche progetti futuri e hanno un unico comune denominatore: la passione per la musica. «Io – dice ridendo la giovanissima musicista – ho voglia de sonà». Ha voglia di girare il mondo, conta di avere moti pezzi inediti, in inglese e di fare qualcosa di suo: con calma penserà a un progetto di musica originale. «Nel mio futuro voglio dischi e concerti», conclude Frida. Il primo concerto in Sardegna sarà domani sera in piazza Barigau, ai piedi dei Tacchi di Ulassai.
 

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