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Con il Qu Festival lo sguardo delle donne sul mondo

Con il Qu Festival lo sguardo delle donne sul mondo

Corsi e ricorsi storici, seppure con le dovute differenze. Al QuFestival/ Quando tutte le donne del mondo di Orani, appuntamento giunto alla terza edizione irrompe il capolavoro di Albert Camus La...

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Corsi e ricorsi storici, seppure con le dovute differenze. Al QuFestival/ Quando tutte le donne del mondo di Orani, appuntamento giunto alla terza edizione irrompe il capolavoro di Albert Camus La Peste. Il libro venne pubblicato per la prima volta nel 1947 e nel '57 lo scrittore francese venne insignito del Nobel per la letteratura. Il volume, in tempi pandemici come quelli che si stanno vivendo, ha avuto una vera e propria impennata delle vendite in Italia e all'estero. Tanto basta e avanza per spingere la riflessione ricca di interesse e di preoccupazioni.

E' l'esordio di spessore del festival fissato per giovedì 26 agosto alle ore 19, in piazza Mazzini (Su Postu) a Orani, cuore del nivoliano Pergola Village, quando ci si interrogherà del perché questo capolavoro della letteratura mondiale sia tornato così prepotentemente alla ribalta. All’incontro intitolato “Leggere oggi La peste di Albert Camus”, che darà il via al QuFestival sono chiamate a parlane: Yasmina Mélaouah, che ha recentemente ritradotto per Bompiani il romanzo, Maria Teresa Carbone, giornalista culturale e poetessa, e Dominique Vittoz, nota in Francia per avere tradotto, tra le altre, gran parte dell’opera di Andrea Camilleri. La conversazione sarà accompagnata dalle letture dell’attrice di teatro Maria Giovanna Ganga e dalle musiche del maestro Battista Giordano.

Il QuFestival, con la direzione artistica di Bastiana Madau, è organizzato dall’impresa sociale Nuovi Scenari e sostenuto dal Comune di Orani con il contributo della Fondazione di Sardegna, del Museo Nivola e la collaborazione delle associazioni oranesi Scuola di Musica “C. Nivola”, Pro Loco, Atletica Femminile. Proseguirà la mattina del giorno dopo nel giardino dell'antica Casa Maninchedda, con un aperitivo poetico dal titolo Calendiario, con Maria Teressa Carbone accompagnata dalla chitarra di Andrea Niffoi, e poi ancora a Su Postu, alle 19, con la sociologa e docente universitaria Mariantonietta Cocco che dialogherà con lo scrittore Giuseppe Samonà sul tema "Frontiere, spaesamenti e altri viaggi", con un reading a cura dell'attrice Maria Giovanna Ganga e di Battista Giordano.

Il QuFestival continua con intensi appuntamenti sino a domenica 29 agosto. Sabato, alle 11.30 al Giardino di Casa Maninchedda focus su “Pietrina, Gonaria, Carrula, Ida….”, Bastiana Madau intervista Giacomo Mameli sulla sua trilogia dedicata all’emigrazione femminile. Accompagnamento musicale di Andrea Niffoi. Alle 19 a Su Postu “Maicolgecson e altre stoerie”, Paola Soriga conversa con Alessandra Pigliaru. Letture di Valentina Loche, musiche di Antonello Masini. Si chiude domenica alle 19 al Parco del Museo Nivola con “Francesca, Sapia, Pia, Cunizza, Piccarda….”, incontro dedicato alle figure femminili della Divina Commedia per il Settecentenario della morte di Dante Alighieri. Con Silvia Bragonzi e Irene Palladini. Letture di Maria Giovanna Ganga, musiche di Battista Giordano.

«La rassegna, come recita il suo sottotitolo “critica, poesia, scienza, multicultura”, persegue linee aperte a diversi contributi disciplinari, mettendo al centro una femminilità che interloquisce con la società tutta – dice – Bastiana Madau – editor, operatrice culturale, scrittrice e critica letteraria che ha ideato il progetto. «Il titolo della rassegna – aggiunge Madau – trae ispirazione da un’opera della scrittrice e filosofa francese Simone de Beauvoir. Ha detto per prima che non c’è alcuna consequenzialità cioè niente di logico tra l’essere donna e la prefigurazione di un destino. Ci ha messo in guardia dicendoci di non dimenticare mai che basta una crisi politica ed economica e religiosa per mettere a repentaglio i diritti delle donne. Quei diritti non sono mai da dare per scontati. Bisogna rimanere vigili e inquiete per tutta la vita. Ecco pensando a tutte le donne del mondo oggi purtroppo le sue parole hanno più che mai senso, come ha più che mai senso questo piccolo festival che si svolge a Orani dedicato a tutte le donne del mondo»

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