I FILM DI ABBÀIDA
“Tensione superficiale” La parità di genere vista da Aloi
Domani alle 21 nel cortile dell’istituto Comprensivo Farina-San Giuseppe, numero 2 a Sassari il film “Tensione superficiale” di Giovanni Aloi che racconta, aldilà di ogni giudizio, una storia di...
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Domani alle 21 nel cortile dell’istituto Comprensivo Farina-San Giuseppe, numero 2 a Sassari il film “Tensione superficiale” di Giovanni Aloi che racconta, aldilà di ogni giudizio, una storia di confine con la volontà di affrontare un tema quanto mai attuale come quello della parità di genere.
La pellicola è il primo appuntamento di Abbàida, il festival dedicato al cinema sardo e giunto alla seconda edizione e che da domani e fino al 5 settembre proporrà sette pellicole. «La rassegna è frutto di un lavoro di ricerca delle opere girate in Sardegna o da autori sardi anche in un questo periodo di difficoltà – racconta il direttore artisticoSergio Scavio, – e che assume un valore ancora più prezioso perché rivela opere diverse dall’ordinario, che hanno avuto difficoltà ad essere viste».
Si prosegue il 3 con la proiezione di “Volevo solo sapere come stai” di Gianluca Vassallo e Francesco Mannironi, scritto, diretto, interpretato e suonato dagli stessi autori nel periodo del primo lockdown, con la volontà di restituire una piena aderenza allo stato delle cose nei giorni della lavorazione. Nella stessa giornata anche “Sulle arie, sulle acque”, sui luoghi di Vittoria Soddu, che si muove su un binario temporale fluido, delineando uno spazio narrativo ibrido tra storiografia e scienza. La pellicola racconta un evento significativo nella storia della Sardegna: la campagna antimalarica promossa tra il 1946 e il 1951, dalla Fondazione Rockefeller.
Tre le pellicole in programma per sabato 4: “Il ritratto di gruppo più grande del mondo” di Marco Ceraglia, documentario che racconta l’anno di lavoro impiegato per realizzare il gigantesco ritratto fotografico di gruppo realizzato a Banari; “Come un’oasi” di Francesco Pirisi, film che trae spunto da “La via del male”, uno dei primi romanzi di Grazia Deledda, e fa da sfondo a un incontro fuori dal tempo tra Elisa e Chiara, due ragazze dei giorni nostri e l’autrice nuorese da giovane; “Un piano perfetto” di Roberto Achenza, la storia di due amici squattrinati pur di dare una scossa alla loro vita tentano una rapina in un bar.
Il cartellone si chiude domenica 5 con con la proiezione di “Kent’annos” di Victor Cruz. Il docu-film del regista argentino prova a dare una risposta a quale sia il segreto per vivere a lungo e in salute, e lo fa girando con la sua troupe in quelle parti del mondo dove si vive più a lungo. Le proiezioni, che vedranno la partecipazione degli autori dei film, saranno ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti e con il green pass all’ingresso o di un tampone negativo certificato effettuato nelle 48 ore precedenti. Per info e prenotazioni 079/278275.
La pellicola è il primo appuntamento di Abbàida, il festival dedicato al cinema sardo e giunto alla seconda edizione e che da domani e fino al 5 settembre proporrà sette pellicole. «La rassegna è frutto di un lavoro di ricerca delle opere girate in Sardegna o da autori sardi anche in un questo periodo di difficoltà – racconta il direttore artisticoSergio Scavio, – e che assume un valore ancora più prezioso perché rivela opere diverse dall’ordinario, che hanno avuto difficoltà ad essere viste».
Si prosegue il 3 con la proiezione di “Volevo solo sapere come stai” di Gianluca Vassallo e Francesco Mannironi, scritto, diretto, interpretato e suonato dagli stessi autori nel periodo del primo lockdown, con la volontà di restituire una piena aderenza allo stato delle cose nei giorni della lavorazione. Nella stessa giornata anche “Sulle arie, sulle acque”, sui luoghi di Vittoria Soddu, che si muove su un binario temporale fluido, delineando uno spazio narrativo ibrido tra storiografia e scienza. La pellicola racconta un evento significativo nella storia della Sardegna: la campagna antimalarica promossa tra il 1946 e il 1951, dalla Fondazione Rockefeller.
Tre le pellicole in programma per sabato 4: “Il ritratto di gruppo più grande del mondo” di Marco Ceraglia, documentario che racconta l’anno di lavoro impiegato per realizzare il gigantesco ritratto fotografico di gruppo realizzato a Banari; “Come un’oasi” di Francesco Pirisi, film che trae spunto da “La via del male”, uno dei primi romanzi di Grazia Deledda, e fa da sfondo a un incontro fuori dal tempo tra Elisa e Chiara, due ragazze dei giorni nostri e l’autrice nuorese da giovane; “Un piano perfetto” di Roberto Achenza, la storia di due amici squattrinati pur di dare una scossa alla loro vita tentano una rapina in un bar.
Il cartellone si chiude domenica 5 con con la proiezione di “Kent’annos” di Victor Cruz. Il docu-film del regista argentino prova a dare una risposta a quale sia il segreto per vivere a lungo e in salute, e lo fa girando con la sua troupe in quelle parti del mondo dove si vive più a lungo. Le proiezioni, che vedranno la partecipazione degli autori dei film, saranno ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti e con il green pass all’ingresso o di un tampone negativo certificato effettuato nelle 48 ore precedenti. Per info e prenotazioni 079/278275.
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