LUTTO NELLA LETTERATURA
La scomparsa di Daniele Del Giudice
La ricerca delle parole giuste, la scrittura precisa e raffinata nel restituire la complessità con leggerezza. Daniele Del Giudice morto nella notte di ieri a 72 anni, aveva mostrato il suo sguardo...
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La ricerca delle parole giuste, la scrittura precisa e raffinata nel restituire la complessità con leggerezza. Daniele Del Giudice morto nella notte di ieri a 72 anni, aveva mostrato il suo sguardo originale sul mondo e sulla letteratura e creato nuovi territori narrativi fin dal suo straordinario esordio con “Lo stadio di Wimbledon” nel 1983 che aveva conquistato Italo Calvino, suo scopritore e autore della quarta di copertina della prima edizione. Domani avrebbe ricevuto il premio Campiello per la carriera a Venezia perché considerato «uno dei più importanti scrittori contemporanei». Era malato da tempo e non sarebbe andato a ritirare il premio a causa delle sue condizioni. Tra gli altri suoi libri “Atlante occidentale”, “Nel museo di Reims”, “Mania” e “Canto per Ustica”, testo di uno spettacolo teatrale scritto con Marco Paolini, andato in scena nel 2000, nel ventennale della strage. Raffinato saggista Del Giudice è anche autore, fra l’altro, dell’introduzione alle Opere complete di Primo Levi (1997 e 2016). Tra i tanti riconoscimenti nel 2002 gli è stato assegnato il premio Feltrinelli - Accademia dei Lincei.
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