MUSICA NOVITÀ
Un girotondo con Manuella
La Sardegna e una ricerca che sposa un insieme di tonalità sonore. Accattivanti, aspre, nuove. Legate a nonno Giovanni Maria e al fratello Alberto. A firmarle, con personalità e freschezza, Manuella,...
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La Sardegna e una ricerca che sposa un insieme di tonalità sonore. Accattivanti, aspre, nuove. Legate a nonno Giovanni Maria e al fratello Alberto. A firmarle, con personalità e freschezza, Manuella, talentuosa cantautrice originaria di Budoni. “Giostra”, primo ep di quella che può essere annoverata tra le rappresentanti dell’ethno beat made in Sardinia, è stato presentatonei giorni scorsi. E per le sei tracce, melodie che spaziano dall'elettronica al pop, con forti contaminazioni riferibili alla black music e al soul, c’è aria di festa. «Un piede nell’isola, l’altro nel mondo» è l’incipit di un lavoro passionale e sincero. Il 30 luglio scorso è stato diffuso il videoclip del brano. Per i critici, un colpo positivo.
Manuela Manca, in arte Manuella, si è poi esibita lo scorso 14 agosto a Berchidda cantando in anteprima la title track. A Time in Jazz la performance è stata una sorta di consacrazione, molto apprezzata dal pubblico. Sul palco nella sezione Time after time, assieme al quartetto diretto da Giovanni Gaias, è lievitato un intenso e poliedrico viaggio «in una dimensione altra, ancestrale, trasparente come la sua anima e misteriosa come la sua terra». Definita «ipnotica e contemporary pop», Manuella prende per mano se stessa e rilancia una visione che associa una realtà intrecciata di ricordi, emozioni, vita vissuta. «Ho scelto di aprire il mio cuore e la mia mente all’ascoltatore. Mi piace pensare di trasportarlo in un viaggio intimo e coinvolgente, in equilibrio tra memorie e contemporaneità, tra passato e futuro, tra radici ed evoluzione continua». Dalle parole dell’artista emerge un nitido flash della propria terra. Fascino, tradizioni, magie e tesori della Sardegna si amalgamano al bagaglio esperienziale ed emotivo raccolto negli anni trascorsi lontano da casa. Roma, Milano, Londra, Parigi. Luoghi, persone, occasioni. Un confronto che catalizza “l’anima di un progetto discografico eclettico e travolgente, intriso di identità, mistero e passione, immerso in una sintesi di suoni e melodie eterogenee”. Da qui, l’invito a salire sulla “Giostra”: una sorta di ottovolante musicale. Ma anche un saliscendi adrenalinico di emozioni. «Un itinerario che ha per meta le persone che cercano di fare ordine dentro sé stesse e faticano a trovare la propria voce. Le sprono ad abbandonare la comfort zone per esplorare e scoprire ciò che la vita ha da offrire».
Le potenzialità, e le radici, dell’artista sarda si colgono nella tracklist dell’ep, calamitante fin dai titoli: “Sceti tui”, “Ad Oslo per due giorni”, “Giostra”, “Ho smesso”, “Ego R.I.P.” e “Sua Maestà”.
Manuella, classe ‘90, pesca in casa: «Mio nonno paterno Giovanni Maria, cantante di poesie galluresi, mi ha trasmesso questa passione. Poi, grazie a mio fratello Alberto, batterista, sono è cresciuta con la musica addosso. I generi? Dal pop a soul, jazz, rock, elettronica e bossanova». A diciotto anni il trasloco a Roma. Giovanissima apre il live di Patty Pravo e Mario Biondi in Umbria per “Musica per i Borghi”. Si esibisce in varie jam session nei locali storici della capitale. “Nel 2011 mi sono trasferita a Milano per avviare un nuovo progetto musicale. Nel 2016 sono stata corista ufficiale di Rocco Hunt nel “Wake up tour”: la tournée ha avuto un impatto determinante. Il mio primo singolo “Ho smesso” nasce da quell’esperienza”. L’anno scorso arriva “Volo”, maturato durante il lockdown. La spinta decisiva per creare “Giostra”. Benvenuti a bordo.
Manuela Manca, in arte Manuella, si è poi esibita lo scorso 14 agosto a Berchidda cantando in anteprima la title track. A Time in Jazz la performance è stata una sorta di consacrazione, molto apprezzata dal pubblico. Sul palco nella sezione Time after time, assieme al quartetto diretto da Giovanni Gaias, è lievitato un intenso e poliedrico viaggio «in una dimensione altra, ancestrale, trasparente come la sua anima e misteriosa come la sua terra». Definita «ipnotica e contemporary pop», Manuella prende per mano se stessa e rilancia una visione che associa una realtà intrecciata di ricordi, emozioni, vita vissuta. «Ho scelto di aprire il mio cuore e la mia mente all’ascoltatore. Mi piace pensare di trasportarlo in un viaggio intimo e coinvolgente, in equilibrio tra memorie e contemporaneità, tra passato e futuro, tra radici ed evoluzione continua». Dalle parole dell’artista emerge un nitido flash della propria terra. Fascino, tradizioni, magie e tesori della Sardegna si amalgamano al bagaglio esperienziale ed emotivo raccolto negli anni trascorsi lontano da casa. Roma, Milano, Londra, Parigi. Luoghi, persone, occasioni. Un confronto che catalizza “l’anima di un progetto discografico eclettico e travolgente, intriso di identità, mistero e passione, immerso in una sintesi di suoni e melodie eterogenee”. Da qui, l’invito a salire sulla “Giostra”: una sorta di ottovolante musicale. Ma anche un saliscendi adrenalinico di emozioni. «Un itinerario che ha per meta le persone che cercano di fare ordine dentro sé stesse e faticano a trovare la propria voce. Le sprono ad abbandonare la comfort zone per esplorare e scoprire ciò che la vita ha da offrire».
Le potenzialità, e le radici, dell’artista sarda si colgono nella tracklist dell’ep, calamitante fin dai titoli: “Sceti tui”, “Ad Oslo per due giorni”, “Giostra”, “Ho smesso”, “Ego R.I.P.” e “Sua Maestà”.
Manuella, classe ‘90, pesca in casa: «Mio nonno paterno Giovanni Maria, cantante di poesie galluresi, mi ha trasmesso questa passione. Poi, grazie a mio fratello Alberto, batterista, sono è cresciuta con la musica addosso. I generi? Dal pop a soul, jazz, rock, elettronica e bossanova». A diciotto anni il trasloco a Roma. Giovanissima apre il live di Patty Pravo e Mario Biondi in Umbria per “Musica per i Borghi”. Si esibisce in varie jam session nei locali storici della capitale. “Nel 2011 mi sono trasferita a Milano per avviare un nuovo progetto musicale. Nel 2016 sono stata corista ufficiale di Rocco Hunt nel “Wake up tour”: la tournée ha avuto un impatto determinante. Il mio primo singolo “Ho smesso” nasce da quell’esperienza”. L’anno scorso arriva “Volo”, maturato durante il lockdown. La spinta decisiva per creare “Giostra”. Benvenuti a bordo.
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