Dal rock alla poesia, con Grazia Di Michele e i Cordas et Cannas

Ritorna nella cornice di piazza Gallura, a San Teodoro, “Musica dalle finis terrae – Musicultura world festival”. Quattro giorni di musica, a partire da giovedì 16 settembre, con omaggi alla...

Ritorna nella cornice di piazza Gallura, a San Teodoro, “Musica dalle finis terrae – Musicultura world festival”. Quattro giorni di musica, a partire da giovedì 16 settembre, con omaggi alla tradizione e slanci internazionali. Ad aprire il festival sarà Grazia Di Michele, che presenterà il suo nuovo progetto dove porta sul palco i suoni e le parole della cantautrice sarda Marisa Sannia.

L'apertura

«Si tratta di uno spettacolo musicale che vedrà anche dei momenti di reading», così Bruno Piccinnu racconta “Poesie di carta”. Il percussionista dei Cordas et cannas fa parte della formazione che salirà sul palco, e più in generale attraverso la storica associazione culturale Musicultura si è occupato in prima persona dell’organizzazione e della direzione artistica del festival. «Marisa Sannia ha avuto un rapporto profondo con la poesia, negli anni ha musicato anche versi di poeti sardi come Antioco Casula e Francesco Masala – spiega Piccinnu –. E prima della sua scomparsa, il suo ultimo lavoro era incentrato sulle opere giovanili di Federico Garcia Lorca».

Omaggio a Sannia

Nel particolare omaggio, infatti, Di Michele ha selezionato proprio alcuni brani dell’ultimo progetto della cantautrice sarda, “Rosa de papel”. Lì dove alcune poesie di Garcìa Lorca sono state musicate e reinterpretate, come “Laberintos y espejos” e “Aguila de los ninos”. Ma a San Teodoro si canterà anche “Casa Bianca”, brano con cui Marisa Sannia arrivò seconda a Sanremo in coppia Ornella Vanoni nel ’68. Grazia Di Michele si esibirà voce e chitarra, al suo fianco Marco Piras al pianoforte, Fabiano Lelli alla chitarra, Fabrizio Fabiano al violoncello e Bruno Piccinnu alle percussioni. Per uno spettacolo che è stato inserito anche nella programmazione del Cedac e che avrà repliche anche a livello nazionale.

Le serate

Il festival continua il giorno dopo, venerdì 17, con il duo Fantafolk. Andrea Pisu alle launeddas e Vanni Masala all’organetto, «due maestri nei loro strumenti, che conservano il format della musica sarda ma verso una proiezione moderna», li presenta il direttore artistico. Il duo ha vinto nel 2016 il prestigioso premio Maria Carta e collabora con jazzisti, orchestre d’archi, gruppi elettronici.

Cordas et Cannas

Nella stessa serata salgono sul palco anche i Cordas et cannas con il loro viaggio sonoro del progetto Musicalimba, che «materializza l’incontro tra la musica tradizionale e quella moderna, espressa nelle diversità linguistiche della Sardegna con sonorità originali, danze coinvolgenti e canzoni di appartenenza». La formazione attuale è composta da Francesco Pilu (voce e polistrumentista), Bruno Piccinnu (voce e percussioni), Lorenzo Sabatini (basso), Sandro Piccinnu (batteria), Gianluca Dessì (chitarre) e Alain Pattitoni (chitarra acustica ed elettrica). Sabato 18 tocca ai Red Wine, uno dei maggiori gruppi europei, in attività dal 1978, tra bluegrass, country, gospel e swing.

La chiusura

L’ultima serata è per lo spettacolo “A-cor-da” della cantante e polistrumentista brasiliana Carol Mello con il suo trio. L’evento è organizzato con il Comune di San Teodoro e il patrocinio della Regione, «musica popolare a carattere internazionale - il filo rosso che unisce tutti gli spettacoli -. È la prima edizione della nuova amministrazione locale, che ha deciso di continuare il percorso di Finis terrae a San Teodoro».

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