La Nuova Sardegna

LA ROCCA DEI DORIA 

La svolta di Castelsardo un unico biglietto per visitare tutti i musei

La svolta di Castelsardo un unico biglietto per visitare tutti i musei

Parte l'offerta culturale integrata comune-dociesi che permetterà ai visitatori della rocca dei Doria di usufruire, con un biglietto unico di appena 10 euro, dell'intera proposta culturale della...

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Parte l'offerta culturale integrata comune-dociesi che permetterà ai visitatori della rocca dei Doria di usufruire, con un biglietto unico di appena 10 euro, dell'intera proposta culturale della città. Dopo un lungo iter burocratico, si è finalmente attuato il progetto, da anni proposto dalla Diocesi e ora finalmente accolto dall'amministrazione comunale. «Appena insediati abbiamo firmato un protocollo d'intesa e avviato i procedimenti necessari per giungere a questa soddisfacente conclusione – ha detto il sindaco Antonio Capula – il biglietto integrato è attivo sin dal 1 settembre e sta già dando ottimi risultati».

La ripartenza

Dopo il momento di difficoltà dell'anno pandemico 2020 i musei locali hanno infatti registrato, nell'ultima stagione, un’ottima ripresa, registrando il doppio degli ingressi dell'anno scorso e ora, grazie alla nuova iniziativa, si conta di incrementarne maggiormente il numero. Il biglietto unico, è già acquistabile in due siti differenti, L'Episcopio, in via Marconi e il Museo dell'intreccio, all'interno del castello.

Cosa prevede

Sarà possibile visitare, anche in giornate diverse, tutti i siti museali situati nella parte antica della città, come la Fortezza dei Doria, con al suo interno il Museo dell'intreccio mediterraneo, una delle strutture più visitate dell'isola che ha raggiunto la cifra record di 160 mila visitatori paganti. Negli stessi orari del Mim è visitabile anche il Museo delle Origini Genovesi, inaugurato nel 2017 ma aperto al pubblico solo nel 2020, che ripercorre la storia della città, dalle prime presenze umane nel territorio sino ai giorni nostri, ed è ospitato nel suggestivo convento francescano adiacente la chiesetta di Santa Maria delle Grazie. Sempre nel centro storico cittadino si potrà accedere all'antico edificio dell'Episcopio vescovile, dimora dei vescovi della città anglonese sin dallo spostamento della sede diocesana a Castelgenovese, avvenuto nel 1506. Le antiche sale ospitano ora la mostra sulla Stregoneria e Santa Inquisizione, documenti originali dei processi alle streghe che si svolgevano al castello aragonese di Sassari e la riproduzione degli strumenti di tortura impiegati per estorcere le confessioni. Il quarto sito visitabile è la concattedrale di Sant'Antonio Abate, gioiello architettonico e artistico con testimonianze stilistiche che vanno dal romanico, al barocco e al neoclassico. Nei sotterranei si può accedere, sempre con lo stesso biglietto, alle cripte, antichi luoghi di sepoltura, dove è esposto il tesoro della cattedrale e le tavole superstiti del prezioso retablo cinquecentesco del Maestro Castelsardo, l'anonimoe e innovativo pittore che operò in Sardegna fra il XV ed il XVI secolo.

Diocesi soddisfatta

«Oltre alla possibilità di godere delle bellezze artistiche e culturali – ha sottolineato don Francesco Tamponi, direttore dell'Ufficio dei Beni culturali della Diocesi di Tempio -Ampurias – si potrà usufruire dell'accompagnamento e delle notizie fornite da guide turistiche specializzate e appassionate che condurranno il visitatore in un vero e proprio viaggio nella storia e nell'arte, dal medioevo sino ai giorni nostri». «È stato un lungo e complesso iter burocratico quello che abbiamo dovuto affrontare per poter attivare il biglietto unico – ha concluso l'assessora comunale alla Cultura Valeria Sini – ma siamo felici di essere riusciti e speriamo che la collaborazione fra il Comune e la diocesi porti a tutti buoni frutti».

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