Venditti, sul palco di Alghero storia di una vita in musica
«Dunque, dove eravamo rimasti ?». E' iniziato così il concerto algherese di Antonello Venditti con una frase che, nell'immaginario collettivo, fa tornare alla mente il grande Enzo Tortora
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«Dunque, dove eravamo rimasti ?». E' iniziato così il concerto algherese di Antonello Venditti con una frase che, nell'immaginario collettivo, fa tornare alla mente il grande Enzo Tortora quando, nel 1987, dopo il calvario giudiziario, tornò in televisione con la sua popolare trasmissione Portobello. Così Venditti ha voluto salutare quel pubblico che il coronavirus ha tenuto lontano per oltre un anno, proprio mentre il cantautore romano era in tournée per festeggiare i 40 anni di “Sotto il segno dei pesci”. E proprio con il brano pubblicato nel 1978, un inno generazionale che tenta di fare un bilancio sulla vita dei coetanei del cantautore, che avevano vissuto il '68, ha dato il via al doppio concerto che Venditti ha tenuto all'Arena Rugby di Maria Pia, ieri sera e venerdì, davanti ad una platea estasiata. Da “Sotto il segno dei pesci” a “Bomba o non Bomba”, poi “Sara”, altro brano storico, lato B del 45 giri che conteneva "Sotto il segno dei pesci" che vendette tantissimo così come il 33 giri che venne pubblicato l'8 marzo del 1978, esattamente otto giorni prima del rapimento di Aldo Moro.
Quello di Antonello Venditti è stato un concerto molto intimistico, dove il cantautore si è, come dire, messo a nudo davanti al pubblico di fans e di appassionati di bella musica. Venditti, non solo ha cantato le sue più belle canzoni, ma anche raccontato storie e aneddoti anche della propria sfera privata: dal pensiero del suicidio, al matrimonio fallito con Simona Izzo, ma anche momenti allegri come l'incontro con Bob Marley. Momenti che, nella storia di Venditti, hanno spesso dato vita a delle canzoni. Ad esempio, partendo dallo storico concerto di Bob Marley a San Siro nel 1980 che mosse l'Italia intera, Venditti ricorda l'incontro fortuito in ascensore, nello stesso hotel a Milano, con la star giamaicana. «Al rientro da Milano a Roma ho dato un passaggio in auto ad un ragazzo, di nome Piero, che nel lungo tragitto mi ha raccontato la sua storia tormentata con la moglie Cinzia. Da lì, ad esempio, è nata la canzone “Piero e Cinzia”. Del rapporto conflittuale con la madre ha raccontato che veniva, in un certo senso, bullizzato: "mi umiliava e pretendeva facessi quello che piaceva a lei. Anche con la musica mi costrinse a fare lezioni con un'insegnante caratterialmente come lei. Alla fine ho preso la mia strada, ed eccomi qua». Venditti ama la Sardegna e più volte lo ha ribadito: «Una terra fantastica che adoro. Ho fatto tanti concerti, molti ad Alghero come questi ultimi. Mi auguro di farne altri anche in altre zone di quest'isola fantastica».
Il concerto è andato avanti tra altri racconti e non sono mancati i ricordi di alcuni amici scomparsi recentemente, come Raffaella Carrà e Piera Degli Esposti. Un concerto intenso, in crescendo sino al bis finale con “Ricordati di me”.
Quello di Antonello Venditti è stato un concerto molto intimistico, dove il cantautore si è, come dire, messo a nudo davanti al pubblico di fans e di appassionati di bella musica. Venditti, non solo ha cantato le sue più belle canzoni, ma anche raccontato storie e aneddoti anche della propria sfera privata: dal pensiero del suicidio, al matrimonio fallito con Simona Izzo, ma anche momenti allegri come l'incontro con Bob Marley. Momenti che, nella storia di Venditti, hanno spesso dato vita a delle canzoni. Ad esempio, partendo dallo storico concerto di Bob Marley a San Siro nel 1980 che mosse l'Italia intera, Venditti ricorda l'incontro fortuito in ascensore, nello stesso hotel a Milano, con la star giamaicana. «Al rientro da Milano a Roma ho dato un passaggio in auto ad un ragazzo, di nome Piero, che nel lungo tragitto mi ha raccontato la sua storia tormentata con la moglie Cinzia. Da lì, ad esempio, è nata la canzone “Piero e Cinzia”. Del rapporto conflittuale con la madre ha raccontato che veniva, in un certo senso, bullizzato: "mi umiliava e pretendeva facessi quello che piaceva a lei. Anche con la musica mi costrinse a fare lezioni con un'insegnante caratterialmente come lei. Alla fine ho preso la mia strada, ed eccomi qua». Venditti ama la Sardegna e più volte lo ha ribadito: «Una terra fantastica che adoro. Ho fatto tanti concerti, molti ad Alghero come questi ultimi. Mi auguro di farne altri anche in altre zone di quest'isola fantastica».
Il concerto è andato avanti tra altri racconti e non sono mancati i ricordi di alcuni amici scomparsi recentemente, come Raffaella Carrà e Piera Degli Esposti. Un concerto intenso, in crescendo sino al bis finale con “Ricordati di me”.
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