Cagliari, si riparte con i big del teatro
di Roberta Sanna
Presentato il ricco cartellone del circuito Cedac. Tra i protagonisti Giuseppe Cederna e Stefania Rocca
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CAGLIARI. Dal 29 settembre fino ad aprile 2022 il capoluogo farà il pieno di spettacoli con il Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, per una piena ripresa e una riacquistata normalità, con la prospettiva di poter ampliare l’accoglienza del pubblico grazie alle annunciate nuove disposizioni in materia di sicurezza anticontagio. Sono tre i cartelloni presentati ieri dal Cedac, per un totale di 21 titoli e 74 rappresentazioni. La Grande Prosa, a partire da fine ottobre, vedrà alternarsi sul palcoscenico del Teatro Massimo grandi nomi, tra testi contemporanei e riletture di classici. Da citare per prime le signore della scena Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini perfetto duo per “Arsenico e vecchi merletti”, per proseguire con Umberto Orsini e Franco Branciaroli in “Pour un oui ou pour un non” di Nathalie Sarraute, e Nello Mascia e Andrea Renzi in “The Red Lion”.
A dare l’avvio il 26 ottobre sarà “Un Poyo Rojo” spettacolo internazionale campione d’incassi, creazione degli argentini Nicolás Poggi e Luciano Rosso, che fonde teatro, danza acrobatica e sport all’insegna del divertimento. Tra gli altri protagonisti anche Giuseppe Cederna con Vanessa Gravina e Roberto Valerio, Anna Foglietta e Paola Minaccioni, Vinicio Marchioni e Giuseppe Zeno. In prima nazionale sarà a Cagliari – dopo l’anteprima sassarese – “Amici Fragili”, in cui il giornalista Federico Buffa ha voluto raccontare l’incontro tra Gigi Riva e Fabrizio De André. Impreziosiscono infine il cartellone “Se questo è un uomo” di Primo Levi nella versione di Valter Malosti e “Il Silenzio Grande” di Maurizio De Giovanni, con Massimiliano Gallo e Stefania Rocca, e la regia di Alessandro Gassmann.
Ma ad iniziare, il 29 settembre con “Stay Hungry / Indagine di un affamato” – in cui Angelo Campolo (Premio In-Box 2020) racconta le vite dei giovani stranieri giunti in Italia – sarà “Il Terzo Occhio”, rassegna multidisciplinare delle nuove creatività che si svolge al Teatro TsE a sostegno del progetto “Teatro senza quartiere”. «La curiamo con grande ardore – ha sottolineato la direttrice artistica Valeria Ciabattoni – perché questi sono artisti su cui punteremo nel futuro e si rivolgono a un pubblico giovane». Le quattro proposte, selezionate all’interno di una rete di concorsi di cui il Cedac fa parte, sono incentrate sui nuovi linguaggi e temi di attualità, dall’emarginazione al body shaming e l’omofobia. Il cartellone della danza inizierà a novembre, con sette proposte ospitate all’Auditorium del Conservatorio per una panoramica internazionale sul balletto moderno. Tra gli ospiti di rilievo la compagnia di Roberto Zappalà in una coreografia sulle note della Nona di Beethoven, lo Spellbound Contemporary Ballet e la compagnia di Jean-Claude Gallotta, esponente di spicco della nouvelle dance francese, in un omaggio alle regine del rock Brenda Lee, Aretha Franklin, Janis Joplin e Patti Smith.
A dare l’avvio il 26 ottobre sarà “Un Poyo Rojo” spettacolo internazionale campione d’incassi, creazione degli argentini Nicolás Poggi e Luciano Rosso, che fonde teatro, danza acrobatica e sport all’insegna del divertimento. Tra gli altri protagonisti anche Giuseppe Cederna con Vanessa Gravina e Roberto Valerio, Anna Foglietta e Paola Minaccioni, Vinicio Marchioni e Giuseppe Zeno. In prima nazionale sarà a Cagliari – dopo l’anteprima sassarese – “Amici Fragili”, in cui il giornalista Federico Buffa ha voluto raccontare l’incontro tra Gigi Riva e Fabrizio De André. Impreziosiscono infine il cartellone “Se questo è un uomo” di Primo Levi nella versione di Valter Malosti e “Il Silenzio Grande” di Maurizio De Giovanni, con Massimiliano Gallo e Stefania Rocca, e la regia di Alessandro Gassmann.
Ma ad iniziare, il 29 settembre con “Stay Hungry / Indagine di un affamato” – in cui Angelo Campolo (Premio In-Box 2020) racconta le vite dei giovani stranieri giunti in Italia – sarà “Il Terzo Occhio”, rassegna multidisciplinare delle nuove creatività che si svolge al Teatro TsE a sostegno del progetto “Teatro senza quartiere”. «La curiamo con grande ardore – ha sottolineato la direttrice artistica Valeria Ciabattoni – perché questi sono artisti su cui punteremo nel futuro e si rivolgono a un pubblico giovane». Le quattro proposte, selezionate all’interno di una rete di concorsi di cui il Cedac fa parte, sono incentrate sui nuovi linguaggi e temi di attualità, dall’emarginazione al body shaming e l’omofobia. Il cartellone della danza inizierà a novembre, con sette proposte ospitate all’Auditorium del Conservatorio per una panoramica internazionale sul balletto moderno. Tra gli ospiti di rilievo la compagnia di Roberto Zappalà in una coreografia sulle note della Nona di Beethoven, lo Spellbound Contemporary Ballet e la compagnia di Jean-Claude Gallotta, esponente di spicco della nouvelle dance francese, in un omaggio alle regine del rock Brenda Lee, Aretha Franklin, Janis Joplin e Patti Smith.
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