«Ho scoperto il mare, ora vivo qui»
di Gabriella Grimaldi
Wrongonyou stasera in concerto ad Alghero, dove ha preso la residenza
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Quest’anno ha spiazzato tutti vincendo il premio Mia Martini nella sezione Nuove Proposte al festival di Sanremo. Il premio della critica per le parole e la musica del pezzo “Lezioni di volo” che sta volando alto nelle radio e nel web. E di seguito ha anche incassato il prestigioso Premio Bindi. Oggi il cantautore romano Marco Zitelli, in arte Wrongonyou, sarà di scena a Lo Quarter alle 21,30 ad Alghero. Nella sua città, in pratica. «In effetti sì. Ho preso la residenza qui – racconta questo trentenne che ha già alle spalle una buona scorta di successi – non solo perché c’è nata la mia compagna. Ma perché mi sono innamorato di questo luogo, ho scoperto il mare. Io che non ci andavo troppo d’accordo. Per non parlare dei nuraghi, delle grotte, delle foreste. Un fuori che ti entra dentro in modo travolgente».
L’approdo in Sardegna segue altre tappe in luoghi molto lontani e diversi, come gli Stati Uniti dove Marco ha mosso i primi passi nella musica. «Avevo 20 anni e facevo la guida al museo, un incontro fortuito mi ha catapultato in Georgia, poi in Florida e in altri Stati dove ho seguito il mio amore per il folk americano. Ho scoperto che lì si può vivere di musica anche senza essere famosi. E così ho fatto».
Tanti pezzi con i testi in inglese, parole giuste, melodia che colpisce per la sua freschezza. L’attenzione di un professore di Oxford che lo invita a registrare alcuni brani nei recording studios dell’università. Poi il ritorno in Italia e qui dischi e tournée con tanti sold-out. Il pubblico e la critica iniziano a notarlo, ma molto. Nel 2017 lo chiama Alessandro Gassman, vuole che sia lui a comporre la colonna sonora del suo film “Il premio”. «Mi son chiesto se avesse sbagliato persona – racconta Marco sorridendo – invece voleva proprio me, e non solo per la musica. Ho interpretato suo figlio mentre mio nonno era Gigi Proietti. Proietti, non ci potevo credere... Un’esperienza meravigliosa che non potrò mai dimenticare».
Oggi Wrongonyou, artista allergico alle etichette (folk, indie, pop, cantautorato?) porterà sul palco di Alghero i suoi pezzi “storici” in inglese e poi il repertorio tratto dal suo ultimo acclamatissimo album “Sono io” che dà il titolo al tour. A precederlo sul palco, per 50 minuti, sarà il cantautore Zibba: «Lo stimo tantissimo, amo i suoi testi mai scontati, collaboriamo spesso e con passione. Sono proprio felice che stasera siamo insieme sul palco nella “mia” Alghero».
L’approdo in Sardegna segue altre tappe in luoghi molto lontani e diversi, come gli Stati Uniti dove Marco ha mosso i primi passi nella musica. «Avevo 20 anni e facevo la guida al museo, un incontro fortuito mi ha catapultato in Georgia, poi in Florida e in altri Stati dove ho seguito il mio amore per il folk americano. Ho scoperto che lì si può vivere di musica anche senza essere famosi. E così ho fatto».
Tanti pezzi con i testi in inglese, parole giuste, melodia che colpisce per la sua freschezza. L’attenzione di un professore di Oxford che lo invita a registrare alcuni brani nei recording studios dell’università. Poi il ritorno in Italia e qui dischi e tournée con tanti sold-out. Il pubblico e la critica iniziano a notarlo, ma molto. Nel 2017 lo chiama Alessandro Gassman, vuole che sia lui a comporre la colonna sonora del suo film “Il premio”. «Mi son chiesto se avesse sbagliato persona – racconta Marco sorridendo – invece voleva proprio me, e non solo per la musica. Ho interpretato suo figlio mentre mio nonno era Gigi Proietti. Proietti, non ci potevo credere... Un’esperienza meravigliosa che non potrò mai dimenticare».
Oggi Wrongonyou, artista allergico alle etichette (folk, indie, pop, cantautorato?) porterà sul palco di Alghero i suoi pezzi “storici” in inglese e poi il repertorio tratto dal suo ultimo acclamatissimo album “Sono io” che dà il titolo al tour. A precederlo sul palco, per 50 minuti, sarà il cantautore Zibba: «Lo stimo tantissimo, amo i suoi testi mai scontati, collaboriamo spesso e con passione. Sono proprio felice che stasera siamo insieme sul palco nella “mia” Alghero».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
