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Venti lettere inedite di D’Annunzio

Venti lettere inedite di D’Annunzio

«Sono ormai un vecchio San Sebastiano coperto di ferite che - ahimé - non mi splendono come quelle di guerra». Lo scrive Gabriele D’Annunzio, il 9 ottobre 1923, all’amico Ferdinando Benvenuti. La...

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«Sono ormai un vecchio San Sebastiano coperto di ferite che - ahimé - non mi splendono come quelle di guerra». Lo scrive Gabriele D’Annunzio, il 9 ottobre 1923, all’amico Ferdinando Benvenuti. La lettera è una delle venti, inedite, che due nipoti di Nando, Antonia e Cristoforo Benvenuti, hanno rinvenuto nella casa di famiglia e che hanno donato al Centro di documentazione dell'Università Cattolica di Brescia». Le missive vengono giudicate «davvero significative. I documenti - sottolineano gli studiosi - si collocano in un periodo molto interessante: dal 1921 D’Annunzio si stabilisce al Vittoriale e questi sono gli anni dell'instaurazione del regime».

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