La Nuova Sardegna

“Teatri in via di estinzione”, ovvero la ricerca della libertà

di Grazia Brundu
“Teatri in via di estinzione”, ovvero la ricerca della libertà

Al via domani la rassegna organizzata da Meridiano Zero allo Spazio Bunker Si parte con “Perdifiato”, piéce dedicata alla storia della ciclista Alfonsina Strada

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SASSARI. Si chiama “Teatri in via di estinzione”, ma di debole e stanco non ha proprio niente. È anzi resistente, combattiva, decisa a opporsi a un teatro ingessato, immobile, abitudinario, e a portare sul palcoscenico spettacoli e artisti con una loro visione originale del contemporaneo. È la rassegna organizzata dall’associazione sassarese Meridiano Zero, che da domani fino al 19 dicembre propone per oltre un mese e mezzo, tutti i fine settimana, nello Spazio Bunker di via Porcellana 17 a Sassari otto esperienze artistiche che scavano, indagano e ribaltano la realtà, attraverso il linguaggio del teatro, della musica, dei burattini. Dalla metà degli anni Novanta i Meridiano Zero, organizzatori della rassegna, sono un punto di riferimento in Sardegna - ben conosciuti e apprezzati anche a livello nazionale - per la capacità di produrre scritture e spettacoli originali, partendo spesso da un confronto spiazzante, di rispetto e allo stesso tempo di rivendicata libertà, nei confronti dei classici, come nella trilogia shakespeariana trash “B-tragedies”. Per loro il teatro è «una comunità di artisti e spettatori che si incontrano per condividere un’idea di scambio reciproco e confronto culturale», complice l’ambiente raccolto del loro Spazio Bunker. Venticinque posti, con prenotazione obbligatoria (spaziobunker@gmail.com), prezzi popolari (7 euro a spettacolo) e orari serali (alle 21 il sabato, e il venerdì per il primo spettacolo, e alle 19 la domenica).

“Teatri in via di estinzione” inizia domani con il Teatro Tabasco e il monologo “Perdifiato - L’incredibile vita di Alfonsina Strada” (repliche sabato e domenica), di e con Michele Vargiu, regia di Laura Garau, una storia di passione e tenacia, quella dell’unica donna ad aver corso il Giro d’Italia nel 1924, in piena epoca fascista. L’audacia contraddistingue anche il poetico e irriverente “Dialogo con la morte” (6 e 7 novembre) dei burattini della compagnia cagliaritana Is Mascareddas, fondata nel 1980 da Antonio Murru e Donatella Pau, pionieri del teatro di figura in Sardegna. Qui la protagonista è l’oscura signora, colta in un momento di vita quotidiana, mentre spiccia le faccende di casa (testo di Elisabetta Pau).

Il 13 e il 14 novembre scoppia “La grande guerra degli orsetti gommosi”, uno spettacolo surreale e molto divertente di Batisfera Teatro che riflette su nichilismo, infantilismo e disperata ricerca di senso e si svolge interamente su un tavolo. Insetti, arrotini, omaggi stralunati a poeti più o meno noti infestano le rime di “Eppoinulla” (20 e 21 novembre), spettacolo-monologo di Alessandro Doro, poeta, musicista, performer sassarese, campione regionale di Poetry Slam nel 2017.

La rassegna prosegue con “Il lutto ti fa bella” (27 e 28 novembre) della compagnia livornese Pilar Ternera, una riflessione ironica e profonda sulla morte, e con un progetto originale che sfugge a definizioni troppe rigide e naviga tra parola, canzone, cabaret e sperimentazione, il live concept album generazionale “Lasciamoci naufragare” (4 e 5 dicembre) dei sassaresi Morgue Snack Bar.

Gli ultimi due spettacoli in cartellone sono “Camminando sotto il filo” di Kronicokab (11 e 12 dicembre) e “F.M. e il suo doppio” di Teatro dallarmadio (18 e 19 dicembre).

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