L'isola delle donne, un progetto itinerante sulla rotta delle grandi bellezze della Sardegna

Cristina Muntoni indossa un abito di Antonio Marras

LACONI. Parte all’insegna dei migliori auspici "L’Isola delle donne”, un viaggio in camper iniziato il primo novembre e che, attraverso numerose stazioni quasi fosse un cammino di meditazione culturale, terminerà il 7 novembre: le date sono simboliche e includono il giorno della morte e della rinascita secondo gli antichi calendari, tra le tracce dei culti della fertilità e della ciclicità della rinascita in Sardegna. Al termine dell’itinerario, il materiale raccolto si tradurrà, principalmente, in una mostra fotografica che sarà presentata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma il 17 dicembre prossimo e diventerà, probabilmente, un grande evento internazionale alla Triennale di Milano con la collaborazione di Antonio Marras e Patrizia Sardo Marras.

Ma questo straordinario archivio video fotografico avrà anche forme più dinamiche ed insieme riflessive: una restituzione visiva e narrativa, una pubblicazione, un format televisivo, ma anche una serie di nuove idee di transizione e futuro che l’interazione tra le partecipanti produrrà.

Le protagoniste sono due artiste, Simona Ghizzoni e Anna Galtarossa, una scrittrice e giornalista Rai, Lisa Iotti, una curatrice di mostre esperta di progetti relazionali, Maria Livia Brunelli, titolare della MLB Gallery che ha sede a Porto Cervo dove organizza numerosi progetti con artisti di fama nazionale ed internazionale, una agronoma e paesaggista, Sole Paradisi, un’imprenditrice visionaria Rita Brugnara di Goodland, impresa illuminata che fa del rispetto per la natura e la Madre Terra il suo vessillo, Caterina Massarenti direttrice della fotografia del progetto, la social media manager Sofia Correnti e Cristina Muntoni, docente di Storia della sacralità femminile, simbolismo e arte rituale che condurrà il gruppo a seguire le tracce dei culti della Dea Madre tra luoghi sacri e antiche tradizioni. Simona Ghizzoni lavorerà sulla rigenerazione della natura in collegamento con il culto della Madre Terra, tema ancora più attuale dopo i devastanti incendi che hanno colpito la Sardegna questa estate.

Invece Anna Galtarossa documenterà il viaggio con un’attenzione particolare alle relazioni che si creeranno tra le partecipanti e le persone che si incontreranno lungo il viaggio, andando alla scoperta di antiche tradizioni come quella del bisso, di gruppi scultorei di grande fascino quali i Giganti di Mont’e Prama, di realtà da valorizzare come il Museo delle pietre sonanti di Sciola, ma anche di problemi scottanti legati all’inquinamento dei terreni. “La Sardegna è una terra ricca di luoghi sacri di epoca nuragica, domus de janas, pozzi sacri, tombe dei Giganti: luoghi e tradizioni conservano ancora vive le tracce del culto della Madre Terra, della fertilità e della rigenerazione ciclica della vita. - spiega Maria Livia Brunelli ideatrice dell’Isole delle Donne e storica dell’arte - Le rocce custodiscono segreti da esplorare, anfratti a forma di vulva, cavità scavate per custodire corpi destinati a rinascere.

Dopo le tappe nelle Tombe dei Giganti di Arzachena e Santa Teresa di Gallura, nella Foresta Pietrificata di Martis, nei siti archeologici di Porto Torres, Alghero e Macomer, nei boschi di Cuglieri e Santu Lussurgiu feriti brutalmente dagli incendi, nel sito dell’Olivastro Millenario del Montiferru, nei musei di Milis e Samugheo e nel suggestivo Pozzo di Santa Cristina a Paulilatino, la comitiva al femminile sarà oggi, giovedì 4 ottobre, nel centro Sardegna per la giornata clou del tour, patrocinata dal Consorzio Costa Smeralda presieduto dall’avvocato Renzo Persico che da oltre 20 promuove la sinergia tra l’eccellenza mondiale del turismo che Porto Cervo rappresenta nei Cinque Continenti e la straordinaria ricchezza culturale, paesaggistica e ambientale delle zone interne.

Un connubio che sfocia in una tappa dalle mille emozioni. Prima visita a Laconi, presso il Museo Menhir e nel Parco di Forestas, il più grande polmone verde urbano d’Europa e fiore all’occhiello del patrimonio botanico della Regione sarda, dove la comitiva sarà accompagnata per i vicoli suggestivi della cittadina di Sant’Ignazio dalla vicesindaca Titti Deidda. A seguire Genoni, per ammirare i meravigliosi cavallini della Giara, e in chiusura Mandas nella stupenda Antica Casa Pasolini, buen retiro dei grandi viaggiatori e da anni meta irrinunciabile per le celebrità in visita nel cuore dell’Isola. Recentemente il divulgatore scientifico, Roberto Giacobbo, volto noto del piccolo schermo con i suoi programmi seguiti da milioni di telespettatori e appassionato delle meraviglie presenti in Sardegna, la célèbre virologa Maria Rita Gismondo, il Conte Luigi Donà Dalle Rose, fondatore di Porto Rotondo, lo scrittore Luca Telese ed i grandi attori americani ospiti del Filming Italy Sardegna Festival, tra cui Eva Longoria, Hervey Keitel, Matt Dillon, Isabelle Huppert, Marisa Tomei, hanno potuto apprezzare lo scenario in pietra dell’antica costruzione in stile campidanese totalmente immersa nella natura ed esempio mirabile di restauro conservativo al servizio della tutela dell’ambiente e del paesaggio.

Un luogo incantato al top delle destinazioni turistiche dedicate al viaggio esperienziale su cui il Consorzio Costa Smeralda ha scommesso per garantire la privacy dei visitatori smeraldini più esclusivi alla ricerca delle incommensurabili bellezze di una Sardegna, incontaminata e ricca di fascino, tesori e sorprese, che ammalia i turisti più esigenti. Il viaggio proseguirà fino al 7 novembre e ancora tanti saranno i siti che la brigata rosa attraverserà in un cammino intenso ed emozionale: dalle Domus de Janas di Pimentel al giardino sonoro di Pinuccio Sciola a San Sperate, dal museo del Bisso di Sant’Antioco alla cascata “Sa Stiddiosa” di Seulo, dai siti archeologici di Goni, Sadali e Pratobello a Su Gologone di Oliena, dal Museo Nivola di Orani a Su Romanzesu a Buddusò, fino ai tappeti di Nule e agli unguneti di Monti per approdare a San Pantaleo pronte per il rientro nella Penisola. L’unica figura maschile del progetto sarà Max Correnti, dj e producer, famoso a livello internazionale e artista prolifico con all’attivo numerose mostre dove viene riprodotto il suo lavoro alla consolle attraverso rielaborazioni personali ricche di colori e sfumature sempre afferenti le sette note.

Questo progetto, nelle intenzioni delle artiste e del gruppo di lavoro, avrà ricadute sociali molto importanti perché mostrerà una diversa modalità di affrontare il problema della fertilità e della infertilità femminile partendo dalle nostre radici. E lo farà nella terra più antica d'Italia dove queste radici affondano le loro ramificazioni in una natura incontaminata e in antichissime tradizioni tuttora intatte e tutte da esplorare, con un occhio rispettoso ed empatico come quello della fotografia d’arte.

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