Nel libro di Fadda la riscoperta di tanti giovani eroi
Sono diverse le fonti alle quali si può attingere per ricostruire il destino dei militari italiani durante la Prima guerra mondiale. Il database più imponente è quello che fa riferimento all’albo d’or...
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Sono diverse le fonti alle quali si può attingere per ricostruire il destino dei militari italiani durante la Prima guerra mondiale. Il database più imponente è quello che fa riferimento all’albo d’oro dei caduti, che venne compilato nel 1928 in occasione del decennale della fine del conflitto. Esiste inoltre un albo d’oro dei caduti suddiviso per regioni, consultabile anche online. Sono queste le principali fonti, ma non le uniche, sulle quali Mario Fadda ha svolto un lavoro certosino che gli ha permesso di dedicare ai calciatori sardi caduti nella guerra del ’15-’18 un intero capitolo del suo libro “I pionieri del football sardo”. Non mancano le “buone notizie”: Francesco Loi, per esempio, atleta dell’Amsicora che aveva conquistato l’oro nella ginnastica artistica alle olimpiadi di Stoccolma 1912, riuscì a tornare vivo dal fronte.
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