“Il muto di Gallura” al Torino Film Festival
di Barbara Beccaria
Il film del sardo Matteo Fresi sarà l’unico lungometraggio italiano in concorso nella rassegna
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TORINO. È “Il muto di Gallura” del sardo Matteo Fresi l’unico lungometraggio italiano in concorso al Torino Film Festival, in programma dal 26 novembre al 4 dicembre. La notizia è stata data ieri durante la presentazione della rassegna da parte del direttore del Museo Nazionale del Cinema, Domenico De Gaetano. Il film girato interamente in Sardegna, racconta una leggendaria faida sarda, ambientata tra i monti della Gallura, tra 1849 e il 1855. Per il resto un programma denso e come sempre multiforme quello presentato dal direttore artistico del festival Stefano Francia Di Celle che si apre con un film d’animazione, il 26 novembre all’Uci Cinema Lingotto, “Sing 2”, regia di Gart Jennings, in anteprima internazionale, e si chiude con il canadese “Aline” di Valerie Lemercler, delicato biopic liberamente ispirato alla vita e alla carriera della cantante e icona pop Celine Dion. In concorso 12 film che trattano soprattutto dei problemi del lavoro, come il turco”’Between Two Dawns” che racconta di un incidente in una fabbrica tessile e l’argentino “La chica Nueva”. Parla dell’omosessualità ancora negata in un’Austria rigidissima anni Sessanta il film austriaco “Great freedom” mentre è stato considerato di struggente bellezza dai selezionatori il cinese “The day is over”, di Rui Qi, storia di quattro ragazzine alla ricerca di se stesse in un vagabondare nella natura verdeggiante e rigogliosa tra i fiumi e i boschi. Tra i film fuori concorso i più attesi sono il documentario “The Girl in the Fountain” di Antongiulio Panizzi, nel quale Monica Bellucci (che a Torino riceverà il Premio Stella della Mole) interpreta Anita Ekberg, in uscita nelle sale il 1° dicembre, l’anti-western di Clint Eastwood “Cry Macho”, sull’amicizia tra un anziano cowboy e un ragazzino figlio di una donna alcolizzata, nelle sale dal 3 dicembre.
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