Al “V-art” in scena la storia di Giò Stajano
Prende il via oggi la 26° edizione del V-art, il Festival Internazionale Immagine d’Autore diretto dal regista Giovanni Coda alla Cineteca Sarda, in viale Trieste n. 126. Primo appuntamento oggi alle...
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Prende il via oggi la 26° edizione del V-art, il Festival Internazionale Immagine d’Autore diretto dal regista Giovanni Coda alla Cineteca Sarda, in viale Trieste n. 126.
Primo appuntamento oggi alle 18 con la presentazione del volume “Il salotto di Giò Stajano” di Willy Vaira. Dal 1972 al 1975 Giò Stajano, all’anagrafe Gioacchino Stajano Starace, conte Briganti di Panico, primo gay pubblicamente dichiarato in Italia e protagonista della Dolce vita romana, giornalista colto e irriverente, tiene su “Men”, settimanale per “soli uomini”, la rubrica “Il salotto di Oscar W. Spolverato da Giò Stajano”.
È la prima volta nell’Italia degli anni Settanta che la stampa dedica uno spazio esclusivo al mondo omosessuale, attraverso le duecento lettere alla settimana di uomini che cercano attraverso questa rubrica consiglio e conforto.
Segue il film “Il fico del regime”, regia di Giovanni Minerba e Ottavio Mai. Un documentario dedicato alla vita di Giò Stajano, scomparsa nel 2011 all’età di 79 anni che negli anni Ottanta cambia sesso assumendo il nome di Maria Gioacchina.
Primo appuntamento oggi alle 18 con la presentazione del volume “Il salotto di Giò Stajano” di Willy Vaira. Dal 1972 al 1975 Giò Stajano, all’anagrafe Gioacchino Stajano Starace, conte Briganti di Panico, primo gay pubblicamente dichiarato in Italia e protagonista della Dolce vita romana, giornalista colto e irriverente, tiene su “Men”, settimanale per “soli uomini”, la rubrica “Il salotto di Oscar W. Spolverato da Giò Stajano”.
È la prima volta nell’Italia degli anni Settanta che la stampa dedica uno spazio esclusivo al mondo omosessuale, attraverso le duecento lettere alla settimana di uomini che cercano attraverso questa rubrica consiglio e conforto.
Segue il film “Il fico del regime”, regia di Giovanni Minerba e Ottavio Mai. Un documentario dedicato alla vita di Giò Stajano, scomparsa nel 2011 all’età di 79 anni che negli anni Ottanta cambia sesso assumendo il nome di Maria Gioacchina.
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