Casale-Nava-Di Michele, la musica è donna
di Gabriella Grimaldi
Le tre musiciste sabato saranno protagoniste, al teatro Verdi, del concerto “Cantautrici”. Aprirà Francesca Corrias
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Il meglio della musica al femminile racchiuso in un trio che sta spopolando nei teatri italiani. Sabato alle 21 Rossana Casale, Grazia Di Michele e Mariella Nava approderanno al Verdi per la rassegna “Voci di donna”. Uno spettacolo che dà conto di tre differenti approcci alla composizione musicale e alla scrittura ma che viene fuori come messaggio forte di affermazione femminile nel mondo artistico che non sempre ottiene il giusto riconoscimento. Le tre autrici, al netto delle loro profonde differenze e carriere – maggiormente votata al jazz la Casale, strettamente cantautoriale Di Michele e più intimista Mariella Nava – sono accomunate dalla produzione di musica d’autore lontana dai condizionamenti culturali e commerciali dominanti. Tre voci nobili, insomma, dedicate a percorsi artistici liberi e caratterizzati dalla sperimentazione. E impegnate, perché con il loro progetto contribuiscono a cancellare le discriminazioni di genere che ancora gravano sul mondo musicale in vari modi.
«Ad esempio non ci sono posti di potere nei management, nelle etichette discografiche, nei programmi musicali di successo. E dobbiamo fare i conti con l’immagine – spara subito Grazia Di Michele –, corrispondere a un immaginario che non ci corrisponde affatto. Sarebbe bello se anche nelle grandi manifestazioni, tipo Festival di Sanremo, la direzione artistica fosse affidata a una donna. Ci sarebbe molto più spazio per le donne e forse ci sarebbe qualche canzone inutile di meno…». Non è che Mariella Nava sia più tenera: «Se si cantano cose semplici, ritmi e canzoni da mainstream i problemi non si avvertono. Se ci si tinge i capelli di rosso fuoco o verdi o si fa le “appariscenti” e ci si mostra con un modello ben consolidato, puoi farcela. Ma se sei una donna affidata solo alla tua arte, alla tua musica, alla ricerca di un tuo stile elegante, alla Ivano Fossati o alla De Gregori e allora lì arrivano i dolori. I discografici ti pensano ancora come se fossi una fuori dal mondo, una marziana».
Ecco perché le tre musiciste hanno deciso di unire le forze e proporre lo spettacolo “Cantautrici” che coniuga la canzone d’autore italiana con i ritmi del sud del mondo e del jazz e permette alle tre artiste di interpretare ciascuna il repertorio delle altre in versioni originali. Ma il progetto ha anche un’altra importante finalità. «Progetto Cantautrici vuole sostenere la scrittura femminile nella forma canzone – dice Rossana Casale –, che si distingue per il suo sguardo estremamente sensibile sul mondo, sguardo forse anche malinconico ma nel contempo creativo. Le tematiche che vengono affrontate, attraverso i diversi linguaggi musicali proposti, sono sempre senza veli. Amare donna, madre donna, donna che osserva, donna che si rannicchia su se stessa e cerca di dare un senso alle cose, donna che non si vergogna di mostrarsi nuda e come diceva Alda Merini, senza mascara». Un sostegno che si concretizza con un gesto importante: ogni concerto delle tre affermate artiste italiane viene aperto da una cantautrice che ancora non ha “voce” in campo nazionale ma che si distingue per il valore del suo lavoro. Sabato al Verdi si esibirà Francesca Corrias, musicista cagliaritana molto originale, protagonista col suo gruppo Sun Flowers del video appena pubblicato su You Tube “Pepina”.
«Le donne hanno un proprio universo dove l’elemento della femminilità permea il modo di pensare, di riflettere, di affrontare la vita, le relazioni – spiega Grazia Di Michele – . È una sensibilità diversa che le porta a fare delle scelte, anche artistiche, particolari. Noi tre seguiamo un gruppo di cantautrici meravigliose, diverse tra loro ma accomunate da uno sguardo sul mondo autentico e sensibile. Francesca è una di queste».
Musica e parole al femminile, dunque: «Siamo noi, con le nostre sensibilità, i nostri sguardi di donne – conferma Mariella Nava –. Pensiamo da donne, analizziamo la vita e il mondo da donne, lo raccontiamo da donne, lo cantiamo da donne. E si è più abituati a pensare a una donna che canti qualcosa scritta per lei da un uomo ma è bello scoprire che ci sono uomini che hanno cantato successi scritti da donne per loro. Certo che esiste un modo, è il nostro modo. Lo abbiamo sempre fatto. Siamo sempre state esseri pensanti. Sappiamo osservare e dedurre, ricordare e riflettere. Purtroppo la letteratura, la musica, la pittura, l’architettura, la scienza annoverano da sempre più autori, scrittori, pensatori, ricercatori, pionieri e poco autrici, scrittrici, pensatrici, ricercatrici, pioniere, ma dall’inizio del mondo alimentiamo l’umanità con la nostra bellezza espressiva, con l’inventiva, l’intuizione e la creatività».
Concetti che sabato sera saranno suonati e cantati davanti al pubblico da tre signore della musica che faranno emozionare, divertire e sognare. Biglietti al Verdi tutti i giorni dalle 17 alle 20 oppure online www.teatroeomusica.it.
«Ad esempio non ci sono posti di potere nei management, nelle etichette discografiche, nei programmi musicali di successo. E dobbiamo fare i conti con l’immagine – spara subito Grazia Di Michele –, corrispondere a un immaginario che non ci corrisponde affatto. Sarebbe bello se anche nelle grandi manifestazioni, tipo Festival di Sanremo, la direzione artistica fosse affidata a una donna. Ci sarebbe molto più spazio per le donne e forse ci sarebbe qualche canzone inutile di meno…». Non è che Mariella Nava sia più tenera: «Se si cantano cose semplici, ritmi e canzoni da mainstream i problemi non si avvertono. Se ci si tinge i capelli di rosso fuoco o verdi o si fa le “appariscenti” e ci si mostra con un modello ben consolidato, puoi farcela. Ma se sei una donna affidata solo alla tua arte, alla tua musica, alla ricerca di un tuo stile elegante, alla Ivano Fossati o alla De Gregori e allora lì arrivano i dolori. I discografici ti pensano ancora come se fossi una fuori dal mondo, una marziana».
Ecco perché le tre musiciste hanno deciso di unire le forze e proporre lo spettacolo “Cantautrici” che coniuga la canzone d’autore italiana con i ritmi del sud del mondo e del jazz e permette alle tre artiste di interpretare ciascuna il repertorio delle altre in versioni originali. Ma il progetto ha anche un’altra importante finalità. «Progetto Cantautrici vuole sostenere la scrittura femminile nella forma canzone – dice Rossana Casale –, che si distingue per il suo sguardo estremamente sensibile sul mondo, sguardo forse anche malinconico ma nel contempo creativo. Le tematiche che vengono affrontate, attraverso i diversi linguaggi musicali proposti, sono sempre senza veli. Amare donna, madre donna, donna che osserva, donna che si rannicchia su se stessa e cerca di dare un senso alle cose, donna che non si vergogna di mostrarsi nuda e come diceva Alda Merini, senza mascara». Un sostegno che si concretizza con un gesto importante: ogni concerto delle tre affermate artiste italiane viene aperto da una cantautrice che ancora non ha “voce” in campo nazionale ma che si distingue per il valore del suo lavoro. Sabato al Verdi si esibirà Francesca Corrias, musicista cagliaritana molto originale, protagonista col suo gruppo Sun Flowers del video appena pubblicato su You Tube “Pepina”.
«Le donne hanno un proprio universo dove l’elemento della femminilità permea il modo di pensare, di riflettere, di affrontare la vita, le relazioni – spiega Grazia Di Michele – . È una sensibilità diversa che le porta a fare delle scelte, anche artistiche, particolari. Noi tre seguiamo un gruppo di cantautrici meravigliose, diverse tra loro ma accomunate da uno sguardo sul mondo autentico e sensibile. Francesca è una di queste».
Musica e parole al femminile, dunque: «Siamo noi, con le nostre sensibilità, i nostri sguardi di donne – conferma Mariella Nava –. Pensiamo da donne, analizziamo la vita e il mondo da donne, lo raccontiamo da donne, lo cantiamo da donne. E si è più abituati a pensare a una donna che canti qualcosa scritta per lei da un uomo ma è bello scoprire che ci sono uomini che hanno cantato successi scritti da donne per loro. Certo che esiste un modo, è il nostro modo. Lo abbiamo sempre fatto. Siamo sempre state esseri pensanti. Sappiamo osservare e dedurre, ricordare e riflettere. Purtroppo la letteratura, la musica, la pittura, l’architettura, la scienza annoverano da sempre più autori, scrittori, pensatori, ricercatori, pionieri e poco autrici, scrittrici, pensatrici, ricercatrici, pioniere, ma dall’inizio del mondo alimentiamo l’umanità con la nostra bellezza espressiva, con l’inventiva, l’intuizione e la creatività».
Concetti che sabato sera saranno suonati e cantati davanti al pubblico da tre signore della musica che faranno emozionare, divertire e sognare. Biglietti al Verdi tutti i giorni dalle 17 alle 20 oppure online www.teatroeomusica.it.
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